Troppo spesso il successo di una persona viene decretato da come si veste e da quello che possiede.
Auto, orologi, occhiali, completi firmati, viaggi e ristoranti top di gamma.

E’ sempre oro quello che luccica? Secondo il detto popolare assolutamente no, e anche nel 2016, la possibilità di essere abbagliati da poca sostanza è tanta.

Alcuni mesi fa una frase di Vivienne Westwood impressionò molti operatori della moda, la stilista suggeriva di acquistare meno – gli armadi traboccano di abiti che non indosseremo mai – e di comprare capi di qualità, che durino nel tempo.

Un momento di riflessione e un ritorno al minimalismo?
Non necessariamente, di fatto, però, chi ha provato ad acquistare meno capi, ad andare oltre le griffe, a scegliere una qualità di vita in base alle proprie finanze ha visto mutare anche la sua percezione del mondo e delle cose.

La nostra società definisce spesso “di successo” le persone che non rinunciano a spendere e a invetire su se stessi.
Altre perone famose, invece, hanno fatto la scelta opposta e anche se non sarebbero considerate come di successo se seguiamo i cliché, lo sono oltre misura.
Allergici alle mode temporali, amanti dello stile e insofferenti ai selfie in ogni occasione, sanno essere carismatici senza ostentare, vivono non raccontano.

’ Mr Facebook’ ha deciso di continuare ad apparire lo stesso “ragazzo normale” che ha fondato con le sue forze un’azienda di grande successo. La sua vita privata, escluse rare immagini, rimane un segreto per tutti.

Del resto chi non ricorda altri stili casual a Silicon Valley?
A partire dal mitico dolcevita di Steve Jobs passando per i larghi maglioni di Bill Gates?

Kate Middleton, per quando trendsetter sempre impeccabile, non rinuncia ad indossare più volte lo stesso abiti, anzi, è riuscita, con la sua classe e il suo sorriso, a farlo diventare “di moda”.

L’elenco potrebbe continuare….ma ecco un breve elenco delle cose che colpiscono di più e che dovrebbero farci riflettere…

Il valore degli anelli di fidanzamento e le spese folli per matrimoni da star.
In questo periodo di crisi non sempre è possibile organizzare un matrimonio da mille e una notte, tuttavia, alcune coppie non rinunciano a fare finanziamenti importanti e non sempre sostenibili per vivere una giornata da sogno.
Una bella festa che, purtroppo, si trovano a dover pagare per anni con interessi da capogiro.

Il prezzo delle nostre auto.
La nostra macchina deve garantirci comodità e sicurezza, ma non dobbiamo dimenticare che è uno mezzo di trasporto che deve condurre le persone dal punto A al punto B.
La macchina da sempre rientra nella top ten delle cose da esibire come status symbol di successo, ecco allora persone che non si tirano indietro e risparmiano su tutto, anche sulla spesa al supermercato, pur di avere 60 secondi di gloria al semaforo.

La metratura della casa.
Le nostre case devono essere calde e accoglienti. Avere un appartamento gigantesco che ci costa un capitale in mutuo e spese di gestione non è certo una scelta saggia….perchè non valutare i  vantaggi di uno più piccolo e alla nostra portata?

Il cellulare….quale modello di Iphone hai?
E’ la domanda più frequente nelle conversazioni tra giovani.
Nei negozi tecnologici le persone tendono a sottoscrivere micro finanziamenti per poter sfoggiare sui tavolini dei bar e dei ristoranti l’ultimo modello di grido.
Non si dice di avere un telefono dell’anteguerra, ma anche un modello meno top fa comunque le sue funzioni alla grande.

Ultima nota dolente? Le foto sugli account dei social media.
Quasi tutti i messaggi si raccontano con immagini lusinghiere di esperienze con abiti griffatissimi in ristoranti e locali da urlo.
Ali di aerei, concerti top, tendenze. Immagini postate per impressionare, volutamente modificate con photoshop, per perpetruare immagini irraggiungibili di perfezione.

Non sarebbe il caso di cercare di impressionare meno e vivere di più in base alle nostre reali possibilità?

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