Ed eccoci arrivati a gennaio! Tempo di depurarsi soprattutto dagli eccessi delle feste che ci lasciamo alle spalle. Anche nell’antichità il tempo che separava l’epifania dalla candelora, la festa delle candele dei primi di febbraio, era un momento dedicato alla purificazione. Niente di meglio dell’utilizzo della bardana che è una pianta eccezionale per liberare il nostro corpo dalle tossine.

Le proprietà fitoterapiche della bardana

E’ usata moltissimo per la sua attività depurativa, (stimola la funzionalità biliare ed epatica) ipoglicemizzante ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. La radice di questa pianta contiene lignani, vitamine del complesso B, amminoacidi, oligoelementi, sostanze amare, tannini e resine; ma soprattutto è costituita da inulina, che svolge un’azione drenante e purificante del sangue, che favorisce l’eliminazione delle tossine, cioè i “rifiuti” delle diverse reazioni metaboliche dell’organismo.
Fegato, reni, intestino e pelle, ne trarranno un grandissimo beneficio. Drenare questi organi con la bardana porta a un potenziamento dell’attività epatica e biliare, della diuresi, del transito intestinale e della regolazione della secrezione sebacea.

Come utilizzare la bardana

Decotto alla bardana

  • 1 cucchiaio raso di bardana radice, 1 tazza d’acqua
    Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min.
  • Filtrare l’infuso e berlo lontano dai i pasti per usufruire dell’azione disintossicante drenante ed e purificante per la pelle

Tintura madre di bardana

  • 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti. La posologia max giornaliera consigliata è di 120 gocce.

Tonico alla bardana

  • Tonico per purificare la pelle: ottimo l’utilizzo per eliminare le impurità dell’epidermide. Il precedente decotto può essere utilizzato come lozione per uso topico.

Ma questa radice la possiamo usare anche come ingrediente per dei piatti gustosi, come le crocchette di bardana.

Crocchette di bardana

  • 4 pugni di radici di bardana
  • 1 cipolla selvatica
  • 1 pugnetto di prezzemolo tritato
  • 1 uovo
  • 1 pugno di pangrattato
  • 1 pugno di fiocchi di granturco
  • 100 gr di burro di soia
  • olio d’oliva
  • sale e pepe

Preparazione

Pulite accuratamente le radici di bardana, sbucciatele e tagliatele a fette.
In una pentola molto capiente mettete le radici e coprite con acqua fredda (2 litri) che porterete ad ebollizione.
A questo punto salate e abbassate il fuoco lasciando cuocere per altri 25 minuti finché le radici non saranno morbide e ben cotte.
Scolate le radici di Bardana e passatele al passaverdura aromatizzando con sale e pepe.
Nel frattempo fate rosolare il burro e la cipolla finemente tritata in un tegame fino a ché non saranno dorati.
Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare e unite poi il soffritto al passato di bardana. Continuate a mescolare e aggiungete al composto anche il pangrattato, l’uovo battuto e il prezzemolo.
Quando il composto sarà omogeneo e ben impastato, formate delle polpettine di media grandezza (5 cm), ripassatele nei fiocchi di granoturco e friggete nell’olio ben caldo. Una vera e propria prelibatezza!

BUONA DEPURAZIONE!

di Raffaella Ponzo

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