L’anello di fidanzamento rappresenta un momento chiave nella vita di una coppia, e la scelta del modello più adatto è spesso un impegno da non sottovalutare, perchè alla fine il messaggio sarà “mi vuoi sposare?“, e se l’anello non fa breccia nei gusti della futura moglie, il risultato potrebbe essere più deludente di quanto si possa pensare.

Nell’immaginario comune gli anelli di fidanzamento sono tutti uguali: fascia d’oro con diamante al centro, più o meno grosso a seconda delle possibilità economiche e dei gusti della donna. Niente di più sbagliato, acquistare un anello di fidanzamento non si limita semplicemente a scegliere la dimensione del diamante o il colore dell’oro, tutt’altro, se si vuole avere la certezza di vedere nella futura moglie un sorriso che parli da solo, bisogna armarsi di pazienza e seguire un metodo, e noi vi spiegheremo quale.

Tiffany & Co. anello di fidanzamento in oro giallo e diamante

Come scegliere un anello di fidanzamento

Innanzi tutto fate un bel respiro, scegliere un anello di fidanzamento non è (o non dovrebbe essere) un’operazione angosciosa o da panico, anzi, dovrebbe essere la ciliegina finale di un atto che esprime in se’ solo felicità, ovvero la proposta di matrimonio.

Scegliere il metallo adatto: argento, oro o platino?

La prima cosa da decidere è il materiale con il quale sarà forgiato il nostro anello, e qui crollano già le prime certezze di chi pensava di buttarsi su un classico oro bianco “perchè tanto sono tutti così”.
Gli anelli di fidanzamento possono essere d’argento, d’oro o di platino, in rigoroso ordine (crescente) di prezzo e valore.

L’anello in argento è quanto di più comune si possa pensare, e per ben più di un motivo:

  • è ovviamente più economico dell’oro (e del platino… naturalmente);
  • essendo più economico si può indirizzare un budget maggiore alla pietra;
  • non è semplice, per le persone comuni, riconoscere (magari da distanza), se si tratti di argento, oro bianco o platino;
  • la vostra futura moglie potrebbe amare l’argento o essere allergica all’oro (o al platino) … vi piacerebbe eh?

Negli ultimi anni sta prendendo piede sempre di più l’anello in platino, ovviamente il metallo in questione rende questo gioiello un desiderio limitato ad una fascia piuttosto alta di acquirenti, mentre il classico anello in oro è tutt’oggi quello più diffuso.

Cartier anello di fidanzamento in platino e diamante

Anello di fidanzamento in oro: bianco, giallo o rosso?

Se la vostra scelta ricade sull’oro, sappiate che avrete da scegliere anche il colore. L’oro in natura è un giallo intenso, e più è puro, più è scuro. Quindi sappate che un anello in oro giallo estremamente chiaro, probabilmente non puro al 75% (il classico 18 carati) ma potrebbe essere addirittura un 375, ovvero oro a 9 carati.
Tuttavia è impensabile che l’anello in oro possa essere puro oro al 100%, sarebbe troppo malleabile e rischierebbe di deformarsi abbastanza facilmente.

Se state pensando ad un anello in oro rosso (o rosa), sappiate che sarete annoverati nella minoranza, l’oro rosso si presta poco ad un anello di fidanzamento, però se pensate che possa essere una scelta gradita, di sicuro non passerete per banale.

Tiffany & Co. anello di fidanzamento in oro giallo e diamante

L’oro bianco sta tornando prepotentemente in auge invece, e non solo per gli anelli di fidanzamento. Se doveste decidere per questa soluzione ricordate solo che un gioiello di questo tipo contiene del rodio, quindi indagate e siate sicuri che la vostra futura sposa non ne sia allergica.

Scegliere la dimensione della fascia e il tipo di lavorazione dell’anello

Dopo aver scelto il metallo, si passa a qualcosa di più complicato, ovvero scegliere il tipo di fascia o lavorazione dell’anello. Normalmente questo tipo di anelli sono standard e si presentano come delle fedi arrotondate (o piatte), sui quali poi incastonare la pietra preziosa. Ma questa è solo una consuetudine, oggi ci sono tipologie di lavorazione che permettono di avere anelli delle forme più stravaganti e originali.
Si va dalla fascia a maglia (molto rara e troppo particolare), ad anelli con diamanti incastonati nella fascia stessa, piuttosto che anelli con castone esterno in rilievo, oppure ancora anelli con castone inserito come giuntura dell’anello.
Non mancano poi anelli intrecciati o squadrati, insomma, la scelta oggi è persino troppa, quindi armatevi di pazienza e cercate di scoprire quale tipologia di anello potrebbe essere adatto alla vostra donna, perché qui vi giocate il Sì.
Se tuttavia voleste andare sul sicuro… potreste scegliere una fascia semplice, ma con giro completo di diamanti, sicuramente farete un gran colpo, anche se il vostro conto in banca proabilmente si rivolgerà ad un tribunale.

Bliss anello di fidanzamento in oro bianco e diamante

Scegliere il tipo di incastonatura

Il tipo di incastonatura della o delle pietre, è in stretta relazione con il modello di fascia che avrete scelto. La tradizione punta ad un solitario (le dimensioni dipendono dal budget) incastonato su una coroncina che si troverà sopra la fascia, ma le versioni più moderne ci propongono bellissimi anelli stondati (a volte con effetto satinato), che hanno la pietra direttaemente incastonata nella fascia, quasi come se l’anello fosse stato fuso intorno alla pietra stessa. Questo tipo di anello è anche molto pratico perché essendo praticamente liscio, non si rischia di romperlo prendendo dentro ad un oggetto.

Quale pietra scegliere per l’anello di fidanzamento?

Dopo aver scelto metallo e tipologia di fascia, arriva l’ultimo atto, la scelta della pietra, e qui sfatiamo un altro mito, l’anello di fidanzamento non deve avere necessariamente uno o più diamanti, è normalissimo infatti avere anelli con qualsiasi tipo di pietra, da quelle più costose a quelle meno pregiate, perché in fondo, l’anello deve piacere a lei, e se lei adora una pietra come l’acquamarina, o il topazio, o anche uno smeraldo… perché non puntare sui suoi gusti? Tuttavia, come per altre decisioni, l’anello di fidanzamento in diamanti è il classico dei classici, e non è mai banale.

Anello di fidanzamento con diamanti

Se avete scelto i diamanti, mettetevi comodi, vi spiegheremo qualcosa di fondamentale per la vostra scelta.

Anello di fidanzamento Recarlo in oro bianco con nodo di diamanti

Cosa sapere sui diamanti

Intanto è bene che sappiate che il diamante si può abbinare a tutto, quindi se avete scelto per questa pietra, andate sul sicuro, i diamanti sono la scelta più tradizionale per gli anelli di fidanzamento.
Sono da evitare in un solo caso, cioè se siete certi che non piacciono alla vostra fidanzata o lei ha una preferenza spasmodica per un’altro tipo di pietra.

Prima di considerare la tipologia di anello con diamanti, è bene sapere anche che questa pietra, come tutte le altre, ha una serie di caratteristiche che ne determinano il valore. Queste caratteristiche sono conosciute solitamente come le 4 C, ovvero:

  • Taglio (Cut)
    il taglio più classico è quello “rotondo” detto anche “brillante”, ed è in assoluto quello che produce più lucentezza, poi ci sono i tagli “radiante” e “principessa” che sono più adatti in caso si debbano nascondere delle imperfezioni nella pietra. Altre tipologie di tagli sono “quadrato”, “smeraldo”, “pera”, “marquise”, “cuscino”, “Asscher” e “a cuore”. A questo va aggiunto che un taglio ben fatto determina irreversibilmente lo scintillìo e la lucentezza della pietra, e quindi ne determina il valore a volte in modo preponderante rispetto a purezza o trasparenza del colore;
  • Caratura
    i carati sono l’unità di misura del peso dei diamanti, non della loro dimensione, e sono suddivisi in 100 “punti” per carato. Un diamante che ha 55 punti, pesa il 55% di 1 carato. Più è alto il numero di carati, più è costoso il diamante;
  • Colore
    il diamante non è necessariamente bianco, ma quello bianco è il classico per un anello di fidanzamento. Le gradazioni partono da D (trasparente e raro) e quasi tutti i diamanti di buona qualità sono di grado F e H. Quando le pietre sono incastonate, tuttavia, è quasi impossibile distinguere un diamante di grado D da uno di grado I;
  • Purezza (Clarity)
    i diamanti sono pietre naturali e quindi quasi tutti possono contenere delle imperfezioni definite “inclusioni”. Queste derivano da minuscole impurità presenti al momento della formazione della pietra preziosa, milioni di anni fa. Minore è il numero delle imperfezioni, maggiore sarà la purezza del diamante, che rifletterà più luce e sarà più luccicante. Ovviamente più sarà puro il diamante, più sarà prezioso e quindi costoso. Esistono anche diamanti praticamente privi di difetti o imperfezioni, ma sono decisamente rarissimi.

Il Solitario: un classico intramontabile

L’anello Solitario è il simbolo dell’amore eterno, di una promessa di fedeltà capace di superare ogni limite di tempo e spazio, ed è il più classico degli anelli di fidanzamento (ma non solo). Pare che la tradizione di regalare un anello Solitario risalga addirittura al 1477, quando Massimiliano d’Austria regalò un anello in oro con un unico grande diamante alla sua futura sposa.

Tiffany & Co. anello di fidanzamento oro bianco e diamante a cuore

Trilogy: un anello di fidanzamento da mille e una notte

L’anello Trilogy è un anello di fidanzamento, riproposto in versione più moderna negli anni ’90, rappresentato da una riviera a tre. Solitamente è in oro bianco con un tris di diamanti che rappresentano le istantanee dell’amore: ieri, oggi e domani.

Anello di fidanzamento con zaffiri

Se invece del diamante volete dimostrare un amore fedele per la vostra futura moglie, la pietra giusta per voi è lo zaffiro. Un anello di fidanzamento con zaffiri non è solo elegante ma può diventare anche originale, poiché il minor costo della pierta può essere impiegato per creare un anello più originale, magari con più zaffiri, o con forme particolari, come quello a forma di cuore (che però è più comune in smeraldi e rubini).

Anello di fidanzamento con smeraldi

L’anello di fidanzamento con smeraldo significa “speranza“, e quindi è un buon auspicio per il futuro matrimonio, oltre che un oggetto assolutamente originale e di classe. Anche per gli smeraldi esistono diverse intensità di colore e di purezza della pietra, e un anello con smeraldi di alta qualità non sarà assolutamente inferiore, per bellezza, ad un normale anello di diamanti.

Anello di fidanzamento con rubini

Se la vostra passione invece è ardente, allora potete declinare su un anello di fidanzamento con rubini, il cui significato, proprio della pietra, è amore ardente, e quindi passione e classe, per un anello che di sicuro non potrà passare inosservato, se realizzato con tagli particolari, come quello a forma di cuore rosso vivo.

De Grisogono anello di fidanzamento con rubino a cuore

Altre tipologie di pietre

Tra le altre tipologie di pietre, più o meno preziose, che potete scegliere per un anello di fidanzamento, magari molto originale, ci sono l’Acquamarina che significa matrimonio duraturo e felice, il Berillo, che porta l’augurio e l’auspicio di forza del legame d’amore, e l’Opale, che indica amore sincero.
In generale vale la regola del budget e del gusto, un anello di fidanzamento può essere di qualsiasi materiale e con qualsiasi pietra, basta che sia quello che desidera la futura sposa, ma al tempo stesso quello che il futuro marito, ha la possibilità economica di acquistare.

Misura e praticità dell’anello

Considerate che l’anello di fidanzamento dovrà essere indossato sull’anulare della mano sinistra, esattamente nel posto in cui, dopo il matrimonio, ci sarà la fede nuziale, quindi la prima cosa che dovete fare per non incorrere in poco eleganti andirivieni dal gioielliere, è trovare un anello o un modo per misurare la circonferenza dell’anulare sinistro della vostra fidanzata.

In genere gli anelli si possono allargare e restringere, ma non troppo e soprattutto NON TUTTI, dipende dalla forma e dal tipo di incastonatura della pietre, quindi meglio essere quanto più precisi possibile prima dell’acquisto, anche perchè se l’acquisto è sfortunato… vi lasciamo immaginare il matrimonio!!!

Consigli finali – il certificato di autenticità e garanzia

È buona prassi, in caso di acquisto di diamanti (ma anche di altri tipi di pietre preziose), esigere il certificato di autenticità e garanzia dell’anello, poichè è molto utile per scoprire esattamente da dove arriva un diamante (o la pietra che state acquistando). Di solito questi certificati sono disponibili per pietre che superano 1 carato di peso, altrimenti richiederne uno per pesi inferiori, potrebbe portarvi a sborsare dei soldi in più.

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