Il design, l’arredamento e lo stile pulito e lineare sono un tema caro a Giorgio Armani, che pone la persona al centro del suo universo “essenziale”.

Una scelta che ha premiato lo stilista con un volume d’affari aumentato dell’11% nel 2015.
I dati sono importanti: 56 negozi in 40 Paesi e sei aperture previste per il 2016 oltre il negozio di ben 1300 metri quadri in corso Venezia 16 a Milano, nell’ex De Padova che aprirà al pubblico in autunno e che oggi espone le novità del Progetto Armani Casa in occasione del Salone del Mobile di Milano.

A dominare un preciso senso estetico, quello che pervade ogni collezione di Giorgio Armani, un mix di temi sapientemente scelti per attraversare la moda e attivare sorprendenti congiunzioni.

Un design pulito ma estremamente ricercato nei dettagli ed esaltato da un sapiente gioco di ombre e riflessi in grado di trasformare un’architettura regolare in un percepito di elementi irregolari.
Ricami preziosi, che hanno connotato nel tempo l’immagine Armani, si trasformano in texture che rivestono anche la collezione casa. Si costruisce così un design sartoriale e di ricerca che dà a ogni pezzo una nuova classicità.

In uno scenario tra urbano e naturale, in un ambiente nuovo, appena acquisito e che sarà oggetto di una profonda trasformazione, l’allestimento temporaneo offre ai visitatori la possibilità di scoprire in anteprima la collezione.

In Corso Venezia il nero profondo dei muri e il grigio scuro del pavimento in pietra di Bedonia fanno da contrappunto ai pannelli chiari a tutta altezza in rete sottile stampata con i motivi della collezione, che creano ideali divisioni tra gli ambienti.Giorgio-Armani-at-the-Armani-Casa-store-in-Corso-Venezia-14_-by--Stefano-Guindani-SGP

Grandi lanterne in delicata garza semitrasparente appese al soffitto riportano, sui quattro lati, la stampa con i nuovi accessori. La vista dall’esterno viene celata dai teli chiari e leggeri a stampa bamboo che rivestono le vetrine, lasciando filtrare, ammorbidendola, la luce naturale.

Minimalismo, sobrietà, purezza della linea e materiali di alta qualità evidenziano l’elegante riduzione degli spessori, sottolineati dalle nuove rifiniture.

La texture diventa un inno alla materia, come la lacca Himalaya lucida, con le sue scansioni geometriche – in contrasto con la trama naturale della carta in rafia, la lacca metallica argento percorsa dalle venature del legno, la lacca metallica ottone millerighe e la lacca metallica oro bianco.

Il tavolino girevole Luna, grazie a un perno di rotazione in ottone chiaro satinato, si articola in diverse fasi, con struttura a cornice in noce canaletto, la base in tessuto tecnico oro perla e il top in lacca Himalaya lucida.

Il mobile buffet Leonard è realizzato in due versioni: con cassetti e ripiani, oppure mobile tv a scomparsa. Lucentezze diverse contraddistinguono il modello: la cornice è in ottone chiaro satinato, la strutturaCLUB in lacca metallica oro bianco, le ante in lacca metallica ottone millerighe.
Il tavolo ovale Lewis mette a contrasto top e cornici in lacca metallica argento con le gambe in nickel nero satinato.

Sono stati interpretati secondo questo codice materico e rieditati alcuni pezzi già presenti nella collezione.

Il mobile bar ad ante Club, in paglia nera intarsiata e ottone naturale satinato, viene presentato oggi in edizione limitata di 50 pezzi numerati e firmati, prodotti artigianalmente a mano con le ante in lacca color oceano che sembra riprendere l’atmosfera della Grande Onda di Hokusai, mentre gli interni sono in tessuto tecnico oro perla e lacca bronzo.

La libreria Freud, prima in paglia nera intarsiata e ottone naturale satinato, viene proposta in noce canaletto e ottone chiaro satinato.

Lo slanciato Riesling, in precedenza con ante di noce intagliata a motivi bamboo oppure in shagreen è realizzato adesso in lacca metallica ottone millerighe.

Egidio, il tavolino basso in pergamena naturale, viene declinato ora in noce canaletto, lacca metallica rigata e ottone chiaro satinato.

Viene quindi presentata una linea completa per il tableware. Realizzato in porcellana di Limoges la cui trama ricorda quella di un tessuto, il servizio di piatti Louis è decorato in oro e platino.

LEVANTELo completa il set da tavola Lotus, la cui tovaglietta è sviluppata secondo dimensioni più ampie rispetto allo standard, per offrire spazio sufficiente all’apparecchiatura di una cena formale.
Il centrino/sottobicchiere riprende la sensuale grazia del fiore di loto per decorare la tavola.

Raro e prezioso, il set di calici in vetro di Murano Loulou testimone di una tradizione straordinaria. Ogni pezzo è firmato Armani/Casa e riporta la scritta “Murano” oltre all’anno di produzione.

Più informali, completano la collezione per la tavola anche i bicchieri e le ciotole Lord, con logo GA come elemento decorativo sul fondo.

Il vassoio Layer, in betulla verniciata di nero, riprende il leitmotiv della collezione: il fiore di loto, serigrafato su
una base di plexiglas con una trama di juta al suo interno.

Murano e l’artigianalità coutureLAGUNA
È stata la storica abilità dei maestri vetrai in grado di ripetere ancora oggi i procedimenti di ottocento anni fa, ad affascinare Giorgio Armani. Incantato dalle meravigliose rifrazioni del vetro, lo stilista ha ripreso alcune lavorazioni di splendente bellezza, come quella con inclusioni metalliche e foglie d’oro per il portacandele e il centro tavola Lace ottenuti senza l’impiego di stampi ma soffiando a bocca.

La serie Luglio che comprende centrotavola, piattino e portalumino, è realizzata con un’antica tecnica muranese delle murrine ripresa nel Quindicesimo secolo dall’arte vetraria romana. Laguna è la serie di piccole bottiglie in vetro amalgamato a metalli diversi, tra cui l’oro, per creare quelle inclusioni che sono la sua caratteristica.

Le bottiglie decorative Lago invece sono frutto di una lavorazione tradizionale in fornace utilizzando vetro in pasta.

Ampia scelta anche nei tessuti di arredo e quelli di décor, la collezione Armani/Casa Exclusive Textiles by Rubelli racconta il legame profondo tra la moda e l’arredo.

La collezione si articola in texture ispirate a ricami preziosi che caratterizzano lo stile del designer. Ad alcuni colori come il rosso rubino, il verde giada e il blu zaffiro, si aggiungono l’oro fumé e il grigio fumé.

Decorano la collezione sognanti paesaggi giapponesi, disegnati sulla base di un tessuto tratto dall’archivio Rubelli. Da questo velluto dipinto a mano che risale agli inizi del Novecento è nato Lafayette (in jacquard di seta tramato con ciniglia), Larissa (stampa a campo unico su cannetè irregolari di cotone con logo GA), Lisbon (tessuto ispirato da una finitura craquelé, caratteristica degli oggetti preziosi) e Lyon, un tessuto che, sostenuto dall’idea di “vestire la casa”, riprende la morbidezza degli abiti ricamati.

Fino alla carta da parati che unisce l’arredo alla decorazione per uno stile unico in ogni piccolo dettaglio.

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Articolo pubblicato da in data: 12.04.2016
Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2016