La sua visione creativa è a tuttotondo: disegnare una collezione non vuol dire soltanto confrontare materiali e colori ma soprattutto significa far confluire nel contenitore “abito” le sensazioni trasmesse da una fotografia, da un’emozione, dalle persone incontrate, come stratificazioni di tanti livelli invisibili che creano la “storia”, l’atmosfera.

Con questa filosofia Marianna Rosati, designer di DROMe si è imposta nel panorama della moda, non solo italiano ma anche internazionale.

Le sue collezioni riscuotono sempre maggior consenso da parte di compratori e stampa specializzata.

Le “atmosfere” cosmopolite dei suoi capi si caratterizzano per una grande ricerca nei materiali utilizzati, nel contenuto stilistico e nelle lavorazioni tecnologiche, ponte fra passato e futuro. Scopriamo qualcosa in più di questa giovane talentuosa della moda, di cui sentiremo parlare ancora molto in futuro.
Di FRANCO LORENZONMARIANNA ROSATI

1 COME E PERCHÉ NASCE LA LINEA DROMe?
DROMe nasce a fine 2009 dal mio desiderio di creare un nuovo progetto basato su di un materiale molto pregiato e difficile come la pelle. Il mio scopo era e continua a essere quello di trasformare questo materia fino a farla diventare concettuale, quasi come un tessuto, togliere tutti i canoni conosciuti della pelle per portare lo stile ed il gusto a dominare il materiale e non vice versa.

2 PARLACI DELLA TUA FILOSIA NEL FASHION?
La mia filosofia è sicuramente quella di non fermarsi mai, di guardare sempre al futuro ed al presente con molta curiosità essendo consapevole del fatto che adesso tutto cambia a velocità impressionante e così la mia mente ragione.  Mi piace disegnare collezioni di un certo impatto emotivo e visivo ma allo stesso tempo trasversali dentro le quali si possano trovare indumenti versatili e mettibili che rispecchino la vita di una donna contemporanea.

3 IN CHE COSA SI DIFFERENZIA LA COLLEZIONE ESTIVA DA QUELLA INVERNALE?
Come tutte le collezioni, nei pesi e nei colori. I materiali cambiano a seconda, della stagione e così le tonalità cromatiche. D’inverno si lavora più sul capo spalla anche costruito mentre in estate si da privilegio a volumi morbidi, materiali leggeri, bluse ed abiti oltre a giubbini e gilet.

4 QUALI SONO LE SORPRESE CHE CI ASPETTANO DA DROMe?
Abbiamo iniziato a lavorare al progetto degli accessori che include scarpe e occhiali da sole, quindi sicuramente è da tenere d’occhio anche questo aspetto oltre ad una grossa parte di maglieria e maglieria e pelle molto speciale che è stata appena inserita in collezione!

5 UN SOGNO CHE VORRESTI REALIZZARE?
Di sogni ne ho tanti e uno per volta intendo realizzarli tutti!
Il momento storico non ci aiuta a sognare ma spesso ci obbliga a dover tenere i piedi ben inchiodati in terra ma io credo profondamente nell’ottimismo e nel credere in un progetto. Su questa base costruisco il mio futuro affrontando le difficoltà e cercando di trasformarle in spunti per poter migliorare il mio lavoro.

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