X’S Milano proponte una nuova collezione couture Primavera/Estate 2017 pensata ispirandosi ad una donna cosmopolita, sicura di sé e del suo fascino, attenta alle ultime tendenze e seducente.

La nuova collezione si distingue per la qualità dei materiali e le lavorazioni artigianali hand-made, ed è adatta ad una donna che coniuga praticità ed eleganza, enfatizzando la sua femminilità.

Abbiamo intervistato Kevin Bravi Chief Marketing Officer e Board Member di X’S Milano che ci ha così illustrato la nuova collezione:Kevin Bravi X'S Milano

A che tipo di donna vi siete ispirati per questa collezione? Che tipo di donna indossa X’S Milano Couture?
La donna X’S possiamo definirla con tre parole chiave, le tre D: Dinamica, Decisa e Disinvolta.
Dinamica perchè è al passo coi tempi attenta alla carriera, disinvolta perchè sa portare l’abito, che sia pret-a-porter o couture, in qualsiasi occasione senza temere giudizi e decisa perchè sa scegliere col proprio gusto e lo porta avanti con decisione.

Quali sono le novità materiche della nuova collezione?
Il mondo della moda si sta muovendo, anche se non è ancora al passo dello sportswear per quanto riguarda la sperimentazione dei tessuti, ma si stanno facendo grandi passi in avanti.
Noi come azienda, e io personalmente, abbiamo creato una start-up innovativa che si occuperà dello sviluppo di nuovi prodotti per il mondo della moda, si tratterà di tessuti con al loro interno dei sensori, cose tra l’altro già fatte da Ralph Laurent nello sport.
E’ ancora una cosa sperimentale, tanto più nel settore dell’abbigliamento di nostra produzione.
Quello stiamo facendo comunque da tanti anni è un’investimento continuo in ricerca e sviluppo, anche solo per cercare nuove colorazioni naturali, che possano essere meglio sviluppate in quei mercati internazionali che richiedono certificazioni più controllate che in altre parti, o anche nei materiali, come è successo nelle tute da sub con il neoprene, che ultimamente è stato usato anche nella moda come tratto distintivo in alcune collezioni importanti.

Quali novità ci sono per gli abiti da cerimonia?
Il tipo di prodotto che facciamo noi è più couture che un abito da cerimonia vero e proprio. Gli abiti da cerimonia prima erano abiti praticamente dedicati ad un evento in particolare, oggi si tende invece a creare abiti, anche personalizzati, che possano essere usati anche in altre occasioni. Quindi più versatili e più usabili.

Qual è il vostro mercato di riferimento e come pensate di espandervi a livello globale?
Il mercato di riferimento in questo momento resta l’Italia senza dubbio, perchè siamo una piccola azienda in via di sviluppo e anche perchè il primo mercato estero importante che abbiamo affrontato, anche con ottimi risultati, è stato quello Russo, che però a causa della crisi economica, e soprattutto politica, nei confronti dei paesi europei, ha avuto un brusco stop se non addirittura un lieve decremento.
Lo stop nel mercato russo ci ha indotto a tornare principalmente sul mercato italiano, anche perchè le piccole aziende non possono sviluppare politiche commerciali in più di 1-2 paesi contemporaneamente, quindi manteniamo un buon 30% del nostro fatturato sul mercato russo ma l’Italia oggi per noi rappresenta più del 60% e il restante 10% è il risultato dei mercati di Kazakistan, Georgia, Taiwan, Taipei, Hong Kong, mentre abbiamo grossi problemi con il mercato cinese in merito alla protezione del brand.
Abbiamo uno sbocco anche ad Abu Dabi e Dubai ma tramite l’ufficio di Mosca, mentre per quanto riguarda Stati Uniti e Brasile, abbiamo parecchi clienti ma siamo in attesa di capire i prossimi sviluppi politici per entrare attivamente anche in quei mercati.

Categorie: Abbigliamento Donna.

Articolo pubblicato da in data: 16.11.2016
Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2016