Da Max Mara a Fendi a Prada, passando per proposte alternative di classe e new entry interessanti, la seconda giornata di sfilate donna della fashion week milanese ci regala un mix di stili particolari.

Le sfilate del 21 settembre 2017

Max Mara

Gonne lunghe, trench sottilissimi, blazer sartoriali e leggeri, plissè e borse a marsupio  per raccontare la vita di impegno ed edonismo della donna metropolitana. Con una sorpresa:  l’organza, trasformato in tessuto moderno e grintoso, è il vero must di stagione. Testimonial d’eccezione, la bellissima Bella Hadid.

Genny

Una capsule collection realizzata con materiali ecologici, in una rinnovata attenzione all’ecosostenibilità. Con un occhio all’ambiente, Genny strizza l’occhio ad atmosfere al futurismo: tagli asimmetrici, tessuti scintillanti, plissè e fronzoli. E non poteva mancare, ovviamente, il pezzo iconico della griffe: la tuta di seta.

Luisa Beccaria

Una collezione all’insegna del romanticismo: abiti che scivolano morbidi, gonne lunghe, fiori strisce e libellule per le stampe, colori pastello e balze, sbuffi e volant. La donna di Luisa Beccaria è una “Wild Dreamer”,  una sognatrice selvaggia che sboccia come un fiore.

Sfilata Luisa Beccaria - ss 2018

Fendi

Il futurismo italiano incontra i viaggi tropicali nella primavera-estate di Fendi. Il blu dell’oceano, il rosa dei coralli e il color sabbia si fondono alla perfezione con i tessuti leggeri, di blue oceaniche, rosa corallo e sabbia si incontrano con tessuti puri tagliati sulle spalle e le sagome fresche delle stampe.

Les Copains

E’ il colore, insieme alla cura per i dettagli e per gli accessori, il grande protagonista della primavera-estate di Les Copains. La collezione è molto femminile: un mix perfetto di casual chic ed eleganza che si arricchisce di un mood etnico e orientale nelle maxi bluse, le lunghe collane e i cappelli che completano il look con stile.

Anteprima

Il bianco, il nero e qualche tocco di giallo, azzurro e corallo: Anteprima presenta una donna chic che gioca con le geometrie e lo stile optical. Abiti ampi, che avvolgono la figura, ma anche audaci trasparenze che regalano quel tocco di sensualità che non guasta mai.

Lucio Vanotti

Ancora una volta Vanotti stupisce: le sue modelle hanno sfilato con abiti non facili da portare ma che di sicuro hanno un impatto notevole: le sovrapposizioni di tessuti, gli accessori eccentrici, il taglio quasi maschile di alcuni vestiti rendono il suo stile riconoscibile e decisamente molto artistico!

Vivetta

Chiffon, colore, romanticismo e allegria: sono queste le parole d’ordine della sfilata Vivetta. In passerella ce n’è per tutti i gusti: dalle sensuali trasparenze per le più audaci, agli abiti dal mood romantico per le inguaribili sognatrici, fino a tessuti e tagli ultramoderni per la donna vivace e sbarazzina.

The Sirius

E’ riconoscibile l’influsso coreano che caratterizza molti dei capi che hanno sfilato in passerella. Lo stile è caratteristico, molto tecnico. Il giovane si lascia ispirare dalla grafica, dalle illustrazioni, dalla fotografia creativa e realizza una collezione il cui punto di forza è la vestibilità dei capi, affiancata da un’alta qualità e esclusività.

Prada

La donna di Prada è decisa, determinata, sicura di sé e pronta ad affrontare con grinta qualunque giornata. Ma sempre con l’abito giusto. La donna di Prada è graffiante, come i richiami animalier sulle stampe dei vestiti. E’ inquadrata, come il taglio dritto e deciso dei modelli. Ma è anche fantasiosa, come gli accostamenti di colori, e femminile, come quei dettagli irrinunciabili che regalano un pizzico di eleganza anche all’outfit più austero.

Daniela Gregis

La moda di Daniela Gregis è priva di qualunque superflua solennità. Racconta una spiritualità intrisa di femminile e quel mistero romantico che caratterizza i suoi abiti, moderni, ma intrisi del sapore di passato. Il vecchio incontra il nuovo in un defilè che sa di donna.

Arthur Arbesser

Gusto retrò per la collezione S-S2018 di Arthur Arbesser che porta in passerella il gessato e le stampe vintage. Lo stilista porta in scena tubini, abiti lunghi, longuette morbide e svasate ma anche pantaloni dritti e spolverini eleganti.

Moschino

Il mix perfetto tra le sensuali ballerine di burlesque e le donne centaure che non devono chiedere mai: Moschino fonde due mondi all’apparenza opporti e crea una nuova figura di donna, quasi mitologica, che conquista col suo look. Le borchie incontrano il tulle, le piume giocano con la pelle, il tutù da ballerina diventa rock con le calze a rete e gli stivali, il rosa bacia il nero in un contrasto che affascina ed entusiasma.

di Sonia Russo

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