Croce e delizia della moda, la pelliccia è sicuramente un capo importante che però piace anche alle giovani.
Ora corta ora lunga, ora aderente ora oversize, l’importante è che sia femminile e capace di dare al look quel tocco in più per distinguerci tra la folla.

Anche se la moda oggi chiede sempre più brio e leggerezza, un capo iconico come la pelliccia è sempre il pezzo forte del guardaroba.

Del resto, come ci spiega Rita Castellucci della Roncaccia Pellicceria, è possibile renderla anche grintosa e giovanile. E noi abbiamo approfittato della new opening della boutique Roncaccia a Roma in Via Ugo De Carolis, 75/d per fare una chiacchierata con lei e interpretare i modi e le modalità con cui la pelliccia si presenterà in questa stagione appena iniziata.

Rita, partiamo dall’inizio: la pelliccia sta bene a tutte?
E’ un capo particolare molto femminile, che però bisogna saper portare. Non c’è un ideal tipo di donna a cui sta bene: semplicemente bisogna avere savoir faire, un certo stile nel camminare, disinvoltura. Quel che è certo è che è un capo senza età, perfetto per le signore ma anche per le più giovani.

Nell’immaginario collettivo la pelliccia è tendenzialmente aristocratica. Può essere anche un capo grintoso e giovanile?
Certo, lo si può sdrammatizzare con più colori, con tinte accese e modelli stravaganti.
Quando si pensa alle pellicce, ci si immagina qualcosa di soffice e avvolgente, quindi di poco adatto alle donne curvy. E’ così?
No, anche le donne curvy possono indossare la pelliccia. Tra le nostre clienti abbiamo molte donne morbide e per loro creiamo modelli adeguati al corpo, con tagli e linee che slanciano la figura.

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Quali sono le linee guida di una pellicceria artigianale?
Sicuramente la lavorazione prettamente artigianale con rifiniture a mano.

Quali saranno colori, tessuti e linee di tendenza per la prossima stagione?
Abbiamo proposto una palette di colore piuttosto variegata che va dal rosso all’azzurro, passando per il blu, per varie sfumature di celeste polvere e giallo. I materiali di tendenza sono quelli più soffici che, non solo al tatto, ma anche visivamente danno senso di morbidezza e leggerezza: visoni, volpi e cincillà, ad esempio.
Le linee sono oversize, in un nostalgico ritorno agli anni ’80: andranno molto cappotti e mantelle di caschmere, capi avvolgenti, insomma.
Il cappottino al ginocchio è ormai un must e c’è un ritorno del cappotto lungo fino alla caviglia, proposto in una linea molto femminile, leggermente avvitato per slanciare la figura. Ci saranno inoltre coprispalla, poncho con aperture british sul davanti e pellicce abbinate ai piumini.

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Parliamo di manutenzione: come ci si prende cura di una pelliccia?
Il timore principale delle nostre clienti è che possa rovinarsi bagnandosi. In realtà basta lasciarla asciugare in maniera naturale, senza avvicinarla a fonti di calore. Per la pulizia ci sono centri specializzati mentre per conservarla nei periodi di non utilizzo è importante non chiudere il capo in buste e sacchi di nylon: va sempre riposta in custodie di cotone o di tessuto-non tessuto.

Che differenza c’è tra una pelliccia vera e una sintetica?
Sono due capi non paragonabili. La pelliccia sintetica è un tessuto creato artificialmente, mentre la vera pelliccia è naturale. Credo che questa sia la differenza principale.

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E’ difficile per un pellicciaio far fronte ad un clima sempre più animalista?
Questo clima va avanti da tanti anni, sin dalla metà degli anni ’90. Abbiamo subito la contestazione, ma devo dire che c’è una fascia di clientela affezionata ai nostri prodotti. Inoltre il nostro è un prodotto da allevamento, non deriva da animali cacciati e in via di estinzione.

Cosa pensa delle critiche ricevute da Serena Grandi quando, per il suo ingresso al Grande Fratello, ha scelto di indossare la pelliccia?
Serena, che è una carissima amica, ha dichiarato che la pelliccia era sintetica, ma penso che sia stata una scelta azzardata, più che altro perché quando è entrata nella Casa del GF c’erano 28 gradi, quindi era un periodo climatico non adeguato a quel capo.
Di Sonia Russo

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