L’Italia mostra le sue qualità al Salone del Mobile, come ha sottolineato il Premier Gentiloni nella giornata di apertura.
Creatività e capacità di innovare, un mondo di artigiani e grandi industrie che hanno fatto dell’arredo e del design una delle eccellenze italiane.

La vetrina internazionale più importante anticipa le novità di questo settore mentre gli eventi del Fuorisalone 2018 stanno infiammando la città.
La 57esima esposizione, con quasi 2000 espositori provenienti da 165 Paesi piace ai visitatori e agli esperti di settore.
Chi cerca di mettere un’etichetta su una nuova linea per arredare casa resta stupito, al Salone 2018 trova più linee e più tendenze che rispondono all’esigenza di ritorno al classico e al bisogno di purezza allo stesso tempo.

C’è voglia di viaggi, di avventura ma anche di lusso estremo, come per la poltrona in oro ricamato realizzata per ricordare Gianni Versace.
Una solida leggerezza, come si sente in ogni dove, che mira a coniugare uno stile che esprime eleganza nell’armonia delle forme e un lusso interiore che non è ostentazione ma equilibrio.

La nuova estetica e le nuove frontiere emergono anche fra i designer under 35 del Salone Satellite con il loro focus su Africa.
Milano è una fucina di idee e sono moltissimi gli eventi in questa settimana del Design a partire dalla Triennale con un’istallazione che sta facendo impazzire i social “il mare a Milano” ovvero uno yacht di ben 21 metri che diventa simbolo di creatività ma anche il saper fare proprio del Made in Italy.

Tecnologia, capacità di fare, ingegno e magia sono il fil rouge di questo Fuorisalone 2018.

A partire dalla collezione di Zegna’s Toyz  che si è raccontata con un evento dedicato nel Global Store di Milano.
L’esclusiva collezione di accessori, oggetti per lo svago e prodotti per la casa sono realizzati in Pelle TessutaTM e ispirati a uno dei più preziosi tessuti da abito del Lanificio Ermenegildo Zegna che risale al 1968, anno di nascita del READY-TO-WEAR di ZEGNA.

Un po’ come l’albero della vita di Expo, anche quello di Timberland non è una semplice pianta, anzi, Don’t call me… just a tree! è il claim.
L’iconica installazione Don’t Call me…Dafne creata in collaborazione con la giovane e promettente product designer e artista Elena Salmistraro rimarrà posizionata in Piazza XXV Aprile fino a domenica 22 Aprile.
A conquistare la seduttiva quercia, simbolo di sacralità, energia e vita, ed elemento da sempre collegato al brand, cattura l’attenzione dei più curiosi coinvolgendoli in un’immersione empatica davvero intensa.
Abbracciando il tronco, che ricorda la sinuosa silhouette femminile e riprende i colori tenui della nuova collezione footwear donna, l’albero prende vita rivelando il suo battito e di notte si illumina con le vibrazioni date dall’intensità dell’abbraccio. Dai rami imponenti e delicati scendono invece 4 grandi sedute a forma di ghianda, pronte ad avvolgere, ospitare e proteggere i visitatori, cullandoli dolcemente in un effetto cocoon.

Ancora, moda e design si uniscono da Twin Set dove Mark Badgley e James Mischka, due tra i nomi più famosi della Moda Americana, hanno debuttato ufficialmente in Italia con la loro prima collezione di arredo design: Badgley Mischka Home. Proprio in queste ore al Salone del Mobile di Milano il duo di stilisti/designer ha messo in scena la loro linea di arredamento accompagnata da una passerella di abiti da red carpet.

Un tocco retrò e dannatamente chic anche nell’illuminazione con la lampada b di Attilio Landina.
Energia e potenzialità della luce trovano la massima espressione in questo elemento pensato per regalare un tocco retrò agli spazi contemporanei, con un gradevole accostamento di materiali quali
l’ alluminio laccato lucido con policarbonato o nella rivisitazione di un classico come la Gigi Lamp, presentata come prototipo al fuori salone del mobile 2015, riletta oggi in una nuova versione: il diffusore non è più in policarbonato ma è realizzato in alluminio dai colori pastello che vanno dal giallo al Tiffany fino al nero, la struttura è disponibile sia cromata lucida che ottone e la fonte luminosa è doppia, orientata sia verso l’alto che verso il basso.

Un oggetto nella sua essenzialità ricco di incanti e suggestioni grazie alla forma a clessidra che rimanda all’archetipo di un oggetto senza tempo e dove i materiali lo rendono contemporaneo e tecnologico grazie all’utilizzo di una fonte luminosa modulabile a LED.

Essenziale e stilosa, come da DNA di Attilio Ladina, designer di successo apprezzato in tutto il mondo – ha sviluppato progetti di interni in prestigiose residenze private, a Madrid, Milano, Parigi, New York, Roma, Napoli, Mosca, Santo Domingo – che ha scelto per questa edizione di essere presente da HI LITE NEXT in via Brera 30 ,Milano.

Nella gallery gli eventi di Milano per questa settimana del design!

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