Oggi a Palazzo Stelline si è tenuto l’incontro stampa Filo, anticipazione nuove tendenze sui tessuti, molta attenzione alle immagini e ai tessuti dei filati, come in un viaggio alla scoperta di nuove visioni in armonia con la tradizione.
Tessuti moderni, di qualità, sempre più leggeri, sempre più versatili…

Immagini personali
Le visioni personali del mondo che quotidianamente si materializzano nelle foto e nei video di cui i Navigatori riempiono la Rete rappresentano uno spaccato come nessun altro esauriente ed ineffabile di tutti i sogni e le ossessioni, le manie e le oppressioni, i desideri di liberazione e di ostentazione del nostro presente.
In una parola sono punti di vista sul mondo "fuori" di noi ma sono soprattutto la rappresentazione più o meno volontaria e cosciente di quel nostro "teatro interiore" che proiettiamo verso l’esterno, la parte più visibile di quella sfaccettata costruzione mentale di noi stessi e della visione della realtà che ci circonda ed in cui ci inquadriamo e rileviamo.
A quelle "visioni" sono ispirate queste nostre "immagini personali" che presentiamo come pretesti creativi o linee di partenza per lo sviluppo prodotto.
Prodotti la cui genesi ed il cui sviluppo, oggi più che mai, si trovano all’interno di un ambito ispiratore e di una realtà totalmente autoreferenziali. Questi generano modi comportamentali e di "gusto"- anche vestimentari- che sono sempre meno inclini ad accettare spunti creativi prodotti in o provenienti da luoghi "alti" e/o "altri", magari in quelle torri d’avorio di buona memoria dove si suppone, o meglio si supponeva, potesse abitare un certo tipo di creatività ispirata (pensiamo alla Moda di qualche decennio fa soltanto)
L’ultimo barlume di un mito e di un fenomeno che in qualche modo può essere definito "moda" è stato, ed è parzialmente ancora, il fenomeno dei "brand" e del loro marketing. Dopo i brand già ci sono e sempre più ci saranno o la produzione ispirata alla sartorialità di classe o la produzione industriale del Brutto….e non solo a prezzi bassi.
In attesa di trovare il modo di occupare virtualmente quello spazio tessile dell’etere è ovvio che la nostra industria non può che puntare prioritariamente sulla prima
RETROSPETTIVA SENTIMENTAòE-
Un modo più elaborato di concepire l’influsso etnico che non deve mai essere troppo visivo nè troppo vistosamente ispirato da un "esotico" mal sognato o da villaggio turistico "all-inclusive" ma piuttosto un’elaborazione di quanto c’e’ di meglio nelle formule estetiche di altre latitudini riviste con i nostri occhi e con le nostre categorie mentali, senza complessi.
Un pretesto per usare fibre naturali che continuano ad esercitare il loro fascino anche se devono diventare sempre più leggere.
Uno stile sofisticato che non concede nulla al folklore di Paesi vicini o lontani ma che si inquadra nell’ottica di eleganza molto europea.
Contrasti espressi con estrema eleganza in forme geometriche e in colori in contraddizione fra di loro, in materiali contrastanti e quasi sempre in un’ottica di interstagionalita?
Una visione "in progress" su come il formale ed il casuale si possono fondere in aspetti che stanno tra lo stile metropolitano rinnovato, confortevole, pratico, "active" e quello che in qualche modo può definirsi "l’elegante rinnovato" sia nel contenuto tessile sia nei tratti estetici.
Sempre in primo piano le materie….L’importanza delle materie e dei loro aspetti estetici, dei finissaggi che cambiano le caratteristiche esteriori e funzionali del tessuto e del filato quasi come una maschera sulla base tessile, e che creano un’attrattiva e un fascino che il tessuto basico non elaborato non può avere.

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Articolo pubblicato da in data: 10.07.2007
Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2007