CORPICRUDI : primo toccare

PRIMO TOCCARE è un’opera unica concepita dal coreografo MATTEO LEVAGGI e dal duo di artisti contemporanei CORPICRUDI (Samantha Stella e Sergio Frazzingaro), e prodotta dal BALLETTO TEATRO DI TORINO.
Suddiviso in diversi episodi, ogni rappresentazione è un evento artistico a sé. Stratificazioni di elementi pre-esistenti e nuovi dettagli si sovrappongono rendendo l’opera sempre diversa, alternandone il meccanismo percettivo in base al luogo e al tempo in cui verrà rappresentata.
Un insolito incontro tra arte contemporanea, danza e moda, grazie alla collaborazione con lo stilista di alta moda ALESSANDRO DE BEDENETTI che firma gil abiti delle modelle in scena.
 
Dopo il debutto alla Biennale de la Danse de Lyon, Francia, lo scorso 17 settembre 2008, il primo atto della creazione (bianco) viene presentato in anteprima italiana.

3 Marzo 2009, Cremona, Teatro Ponchielli, h.- 20.30 / spettacolo
4 Marzo 2009, Torino, Circolo dei Lettori, h. 18.00 / incontro con la stampa
6/7 Marzo 2009, Torino, Teatro Astra, h. 21.00 / spettacolo

http://www.primotoccare.com/  
http://www.corpicrudi.com/

CREDITI
Coreografia: Matteo Levaggi
Set concept/design: CORPICRUDI
Disegno luci: Marco Policastro
Abiti : Alessandro de Benedetti (modelle), corpicrudi (danzatori)
Musiche : Mika Vainio, Lilith, Orbital
Danzatori : Yi-Chun Liu, Selene Manzoni, Manuela Maugeri, Viola Scaglione,
Giuseppe Cannizzo,  Mattia Furlan, Gert Gijbels, Vito Pansini
Una produzione: Balletto Teatro di Torino, direttore artistico Loredana Furno
In co-produzione con: Biennale de la Danse de Lyon, Festival TorinoDanza 
"In questo lavoro vedo la bellezza che si libera in qualcosa di disumano ed eterno" (Matteo Levaggi) 
L’opera è una sorta di superficie organica. Primo presuppone un inizio e Toccare una fine, ed è proprio da questo toccare/fine che si parte per andare oltre, in un campo d’azione che vede la concezione dell’opera d’arte, e quindi il suo accogliere con elementi cangianti (danza, luce, suono) e fissi (installazione) il contrasto tra movimento e staticità, fino all’estremo, l’eternità.
 
Ogni serata/evento raccoglie frammenti rimasti nel silenzio dalla prima stesura del lavoro a Lione, rigenerandosi nel tempo e nello spazio, anche per il tipo di energia e di forza che avrà la città in cui debutterà e di cui il balletto si nutrirà. Dopo il primo episodio che ha debuttato a Lione dunque – che tra l’altro vivrà anche di una memoria filmica, grazie al canale satellitare italiano, Classica – gli episodi si evolveranno costruendosi e poi ancora decostruendosi nello spazio geografico.
 
Nessun gesto, nessun realismo, nessun tema sociale, nessun tema teatrale, nessun protocollo coreografico, nessuna psicologia. Il valore dell’opera è nell’ipertrofico volume del tessuto coreografico, sonoro e visivo, che grazie al contrasto tra suono e silenzio mette in relazione tutti gli elementi in un gioco di resistenza fisico-percettiva. Come in un allenamento sportivo il muscolo (per noi qui l’impatto visivo) si potenzia, andando oltre il suo limite. Questo richiede dedizione, disciplina, e una certa ossessione per l’autocontrollo, senza questo, il rischio del decadimento dell’opera d’arte.
 
In un processo di musealizzazione del corpo e di alcuni simboli che rimandano al passato storico, CORPICRUDI hanno creato per il progetto tre installazioni portanti dominate da una diversa cromia.  
L’impianto scenico presenterà per ogni evento elementi comuni con il precedente set ed elementi variabili. Primo Toccare/Lyon è immerso in un limbo bianco, successivamente la creazione vedrà il nero come colore predominante per poi arrivare al rosso, creando delle vere e proprie stanze mutabili che giocano con la percezione visiva di corpi, oggetti, suoni e movimento.
 
La prima installazione, White Lux, è parte del progetto Lux Aeterna di CORPICRUDI, esposto in gallerie d’arte ed eventi di moda (AltaRoma AltaModa). L’installazione, composta da un set di più elementi architettonici trasparenti che fonde il gusto freddo e minimale del design contemporaneo al linguaggio del corpo e della moda, è stata presentata con una coreografia di Matteo Levaggi presso il Teatro della Cavallerizza Reale di Torino l’8 Aprile 2008. Dall’esecuzione live è stato diretto e montato da corpicrudi l’omonimo video White Lux.

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