Opera di Silvio Betterelli

Silvio Betterelli alla Biennale d’arte contemporanea

Silvio Betterelli presenterà un progetto artistico sviluppato in collaborazione con la prestigiosa azienda Nodus.

In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unita’ d’Italia, il Padiglione Italia della 54° Biennale d’arte di Venezia, viene esteso e dislocato in alcune delle regioni e città  più  prestigiose del paese, al fine di documentare lo stato dell’arte in tutta Italia.

La Sardegna  da sempre ha avuto un ruolo di rilievo nelle arti applicate, contribuendo con i suoi  artisti,  sin dai primi del novecento, all’affermazione dell’eccellenza e creatività italiana nel mondo.

Oggi la storia sembra ripetersi: gli artisti sardi sono chiamati a raccontare dei loro percorsi e delle loro ricerche creative. Il 10 giugno a Sassari l’inaugurazione con la presenza del direttore del padiglione Italia Vittorio Sgarbi.

Silvio Betterelli presenterà un progetto artistico sviluppato in collaborazione con la prestigiosa azienda Nodus. Artista poliedrico, Betterelli comincia i suoi studi di arte applicata presso lo storico istituto Filippo Figari di Sassari, fucina di grandi talenti,  nella sezione arte della tessitura, che segnerà il suo percorso, nei settori della moda e del product design.

Il tema del filo, del tessuto, del drappeggio caratterizza la sua cifra stilistica. Opera plasmando forme attorno a corpi,luoghi e materiali.

” credo si tratti di  un’ occasione davvero unica, l’invito è giunto in un momento molto speciale del mio lavoro. Qualche stagione fa’ ho cominciato a
presentare le mie ricerche nell’abbigliamento a Milano, firmando una mia omonima etichetta a seguito di un accordo di licenza con la SPS manifatture di Lecce. Successivamente, tra le varie collaborazioni e i numerosi progetti che seguo, e’ nato l’incontro con Nodus, e’ stato un incontro davvero speciale,  mi ha riportato alla mie radici,alle origini del mio percorso creativo, fatto di telai , arazzi e ricerche nella progettazione tessile.
Sono molto grato all’accademia di Sassari che ha curato il progetto per la Sardegna, e sopratutto a Cristiana Collu direttrice del Man Di Nuoro, da sempre attenta a tutte le dinamiche dell’arte e del design.
Nel motivare la sua scelta di volermi in mostra, con mia grande sorpresa ha voluto ricordarmi tutti i progetti nei quali mi aveva visto protagonista seguendo il mio percorso  degli ultimi anni. Cristiana ha definito  me e il mio lavoro, un “crocevia” e credo che nessuna definizione avrebbe potuto meglio valorizzare e riassumere il mio immaginario e il mio percorso”.

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