Dopo aver progettato vari negozi a livello internazionale per il marchio di calzature eleganti Manolo Blahnik, lo studio londinese Data Nature Associates ha esportato la propria creatività progettuale per realizzare il nuovo emporio del marchio in Piazza Tretiakov a Mosca, dove ha interpretato i tradizionali motivi russi in un affascinante schema contemporaneo.
L’idea era di introdurre un contrasto, mostrando le collezioni in tutta la loro bellezza catturando al contempo la romantica e rustica atmosfera di una classica dacia russa. Questo omaggio architettonico è stato realizzato attraverso un rivestimento in legno color ebano combinato alla delicata bellezza del pizzo russo bianco ricreato nei pannelli in DuPont Corian, la multitalentuosa tecno-superficie hi-tech che si è guadagnata lo status di marchio di tendenza a livello globale.
I pannelli in DuPont Corian creano un effetto delicato e femminile, quasi fiabesco, e formano uno sfondo di grande impatto davanti al quale mostrare i modelli di scarpe che rappresentano il sogno di qualunque appassionato di moda. Creati con la tecnologia CNC del taglio al laser, i pannelli inquadrano la porta dell’ingresso principale e sono disposti lungo i 15 metri della passerella d’ingresso, aggiungendo un tocco di mistero e discrezione grazie all’effetto di ’pizzo intagliato’.
Nick Leith-Smith di Data Nature Associates spiega da dove nasce l’ispirazione: “In russo, il termine pizzo o kruzhevo significa “accerchiare”, un significato che si è materializzato – in merito alla scelta progettuale dello spazio – nella realizzazione di due involucri disposti uno all’interno dell’altro.
L’involucro esterno incarna il tradizionale elemento della dacia nei suoi schermi in legno verticale, che separano le vetrine dai camerini di prova privati mentre l’involucro interno riproduce l’intimità del pizzo grazie ai pannelli in DuPont Corian che definiscono la zona di esposizione dei modelli e quella di passaggio. I motivi dorati a forma di foglia sulle gambe dei mobili e l’effetto floreale del pizzo accentuano ulteriormente il tema nostalgico. Le calzature si aggrappano capricciosamente alle pareti verticali in legno come se scalassero vette torreggianti di foreste di pini.”
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