Giochi+di+contrasti+per+Bottega+Veneta
sfilateit
/132076/giochi-di-contrasti-per-bottega-veneta/amp/

Giochi di contrasti per Bottega Veneta

Per la primavera-estate 2012, Bottega Veneta presenta una collezione che mette in contrasto superficie e silhouette.

I tessuti sono trattati in modo stravagante, esaltati e amplificati da sovrapposizioni di stampe a più livelli, disegni geometrici fusi tra loro, mix di materiali diversi tagliati e poi ricomposti, lavorazioni patchwork. Ci sono seersucker sovrastampati e fantasie a quadri, righe su righe, twill di lino e cotone stampati che ricordano il tweed irlandese, tricot decorati ad arte e denim giapponese schiarito e stampato.

Sul finire, i particolari delle stampe e dei motivi diventano imprecisi, rendendo la superficie di ogni capo graficamente ricca e totalmente inedita.

A una lavorazione della superficie così importante si contrappone una silhouette stretta, pulita e aderente. I capi di abbigliamento, principalmente abiti, sono definiti e lineari, con pantaloni affusolati, spalle strette, maniche aderenti e colli in piedi o alla coreana.

Le componenti dell’abito si combinano monocromaticamente.

Le giacche e le camicie informali si indossano completamente abbottonate fino al collo, lasciando la pelle poco esposta. L’effetto è di un completo distillato in un unico pezzo.

La palette colori per l’estate è calda e discreta, composta da tonalità scure tra cui espresso, cioccolato, blu tormalina e indigo. Questi toni sono compensati da colori luminosi e tenui come peltro, sahara, sailcloth e beige.

I materiali sono leggeri e semplici: twill di cotone e misto lino-cotone, piquet, seersucker, denim, pelle e jersey.

Le scarpe, che riflettono l’attitudine coprente degli abiti, sono chiuse, discrete, prive di ornamenti. Due gli stili principali: una stringata raffinata ma rilassata ed un sandalo semplice, aperto sul tallone.

Le borse multifunzionali, molte delle quali sviluppate in  verticale, hanno forme precise ma decostruite, così da cadere e ammorbidirsi comodamente sul corpo. Realizzate in morbidi pellami sbiaditi dall’effetto vintage, sono caratterizzate da superfici minuziosamente lavorate a mano.

“Mi è sempre piaciuta l’idea di una tuta o un overall; di un unico capo di abbigliamento che rappresenti per l’uomo quello che il vestito è per la donna”, spiega il Direttore Creativo Tomas Maier.

“Ma una tuta sartoriale è poco pratica. Così siamo partiti dall’idea di un all-in-one, correlandola al concetto del completo. Il look è ben definito e coprente, quasi senza rivelare minimamente la pelle. Ciò contrasta con le superfici insolite dei materiali. Si tratta di un diverso tipo di abito, derivato da una differente filosofia del vestire”.

Recent Posts

L’estetica del “Brutalismo Elegante” nella gioielleria

Una superficie irregolare può rendere un gioiello riconoscibile senza ricorrere a pietre appariscenti o decorazioni…

5 giorni ago

Acconciature leggendarie: le forme del cinema che continuano a ispirare la bellezza

L'immaginario cinematografico e le apparizioni pubbliche delle grandi dive hanno da sempre orientato le scelte…

6 giorni ago

Gravidanza alla moda: la versatilitá e lo stile dela camicia premaman

Durante la gravidanza il guardaroba cambia insieme al corpo. Man mano che la pancia cresce,…

6 giorni ago

Sneakers tecniche: come sono diventate un elemento stabile della moda urbana

Il continuo dialogo tra abbigliamento funzionale e alta moda ha profondamente trasformato i criteri con…

2 settimane ago

Oro e argento nello stesso outfit: come mescolare i metalli con un criterio visivo

Mescolare oro e argento non è un “trucco” da esperti: è un modo intelligente di…

2 settimane ago

Regole di proporzione tra maglia e capospalla: la sfida tra girocollo e scollo a V

Costruire un outfit maschile equilibrato durante la stagione fredda richiede una precisa regia visiva nell'accostamento…

2 settimane ago