La collezione primavera estate 2012 di Gazzarrini rappresenta luoghi di confine: le tangenze, il limes, i punti di contatto, la commistione tra Occidente e Oriente.
L’interpretazione del Direttore Creativo del brand, Marco Ciampalini, si è spinta verso una creatività di confine alla ricerca di un universo maschile che fonde perfettamente le esperienze del vissuto quotidiano alla raffinatezza di capi senza identità specifiche ma del tutto contemporanee.
Tessuti, forme e volumi rappresentano pertanto il passaggio, accennato e mai forzato, tra mondi diversi.
Così il contrasto diventa connotativo e al tempo stesso rappresentativo di influenze reciproche e di legami odierni.
Gli abiti si caratterizzano di tonalità naturali: écru, beige, bambù, marroni accompagnati da tocchi di colore quale il verde tenue, il giallo Ceylon e il rosso mattone, sono i protagonisti di questa quotidianità.
Antiche trame kimono si fondono in segni che riproducono preziose stampe di ispirazione Ming.
Allo stesso modo i tight di cultura occidentale sono l’emblema del man’s high level formal del brand che con coraggio e determinazione lega artigianalità e creatività offrendo una classe indiscutibile.
Una commistione, in questo caso di tessuto, che si palesa anche nei maxi parka di lunghezze diverse e nei giubbotti o nei pants con tasche “container”.
Le asimmetrie sono impercettibili ma danno tridimensionalità ai capospalla. Va in scena così l’Homeworld di Gazzarrini che cattura a pieno i cambiamenti del nostro tempo attraverso geometrie fluide in bilico tra silhouettes dolcemente accompagnate e giacche strutturate in volumi architettonici: una visione, senza confine, dell’universo maschile e dei suoi protagonisti.
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