Paola Frani collezione donna P/E 2012

Paola Frani collezione Donna P/E 2012 e la disciplina dell’estetica

Nuove forme di Arte Concettuale e di Design, come richiamo di un passato piu’ vivo che mai, affiorano nella collezione Paola Frani S/S 2012.

C’e’ un mutamento nell’aria. Nuove forme di Arte Concettuale e di Design, come richiamo di un passato piu’ vivo che mai, affiorano nella collezione Paola Frani S/S 2012.

Un nuovo modo di concepire la Moda si impone sulla societa’ e ne cambia i contorni; l’etica della gentilezza strizza l’occhio alla “joie de vivre” di una lady post-moderna. quindi non piu’ come apparire, e apparire “per forza”, ma come essere, ed essere “per bene”. Ed ecco che le forme si fanno pulite, i volumi rigorosi, come nell’installazione di Ryan Gander che scompone i famosi tasselli di Mondrian e li ridispone in maniera compatta nello spazio.

Le linee degli abiti sono a scatola o si aprono a effetto conchiglia plisse’. I tagli precisi e regolari formano spazi netti e geometrici a motivo spina sulla casacca in paillettes riga o a motivo patchwork nel macrame’. L’abito in piquet e organza si arrichisce di particolari “origami”che riprendono i blocchi di Damien Hirst.

I colori tornano ad essere colorati. Su basi bianche ed ecru’ si imprimono, si spalmano e si stendono corposi flash cromatici di lime, arancino e turchese. Micropaillettes e jais arancio fluo sull’essenziale abito in seta neck drop. Un lampo giallo neon emerge in trasparenza
dal robe geometric-lace. Fluorescenze glam e aristocratiche. La stampa Pop del pantalone in habutai e del costume-body in lycra e’ un intreccio full-coloured che ricorda le strutture elastiche al neon di Gianni Colombo.

La stampa paesaggio-pixel ha un carattere pittorico, da vernissage.
Mix di verdi e turchesi nella tuta stampa onde per superbe sirene poolparty.
Macrocabochon smaltati che degradano sul tubino all-white con il sandalo in perfect macth.
Alti platform con elementi geo-fluo e collari in plexi-oro. Labbra arancio-vernice.

L’ordine si ricostituisce. La bellezza si ricompone, come quella pura e pulita di Daria Halprin nel capolavoro di Antonioni del ‘70 Zabriskie Point. La moda, dopo essere stata frantumata
si riordina in tutta la sua originale compostezza, attraverso un moto di implosione del gusto e dello stile.

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