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Rocco Barocco collezione Donna Primavera/Estate 2012

Un viaggio in Arabia sulle note di Amy Winehouse

Come la bella, colta, elegante e astuta Sherazade che seduce il crudele Shahriyàr ne“Le mille e una Notte”, la donna di Roccobarocco incanta con le sue scelte precise e con la capacità di saperle comunicare con il linguaggio delle favole e dei sogni. Ma è anche una ragazza ultramoderna, magari innamorata della musica di Amy Winehouse, che fa da colonna sonora alla sfilata.

E’ l’Arabia vista con gli occhi di un romantico viaggiatore di inizio secolo abbagliato da colori e profumi inediti, il sottofondo della collezione Roccobarocco, soprattutto quella della natura che va dal misterioso deserto dei Tuareg ai mutevoli fondali dell’Oceano Indiano.

La passerella si apre con colori assoluti e primari, giallo, rosso che inclina al fuxia, verde che scivola verso il turchese; prosegue con la pagina in bianco e nero; si acquieta nei mille caldi beige delle dune del Sahara e torna al  colore nella sera.

Quattro tempi, dal look marino fatto di costumi e camicioni di chiffon e pantaloni di raso, copricostumi, ma anche abiti da giorno da alternare con pigiama palazzo dai pantaloni ampi e casacche corte o più lunghe stampate ai colori e disegni che ricordano i fondali marini come visti da una maschera subacquea e squame appena accennate. Un originale animalier marino più da intuire che da sottolineare.

Anche nel bianco e nero che si articola in tubini, anche mini, in camicie di chiffon e cortissimi pants si ritrova la mobilità e l’illusione dell’acqua. Le stampe, appena accennate ricordano meduse e piante acquatiche, coralli bianchi. Il tutto impreziosito da rifiniture ad intarsi preziosi, che si trovano nello spazio del beige.

Canapa, lino, raso di cotone e gonne di chiffon danno luce e movimento a questa sezione che riscopre le immortali sahariane ma ingentilite da bordi a contrasto con pietre e decorazione che annullano l’ovvietà “coloniale”.

E poi la notte, con gli abiti lunghi e corti a balze, di leggerissimo chiffon mosso dal vento, bluse di pizzo doppiate sempre di tessuto ultraleggero ad  evitare il facile effetto sexy trasparente.

La pelle scamosciata e traforata color sabbia si ritrova nelle giacche, vestiti e pantaloni ma anche nei sandali altissimi con plateau. Modernissimi i pantaloni laccati, nuovi i segni grafici delle applicazioni e dei ricami sinuosi come le architetture di un oriente contemporaneo.

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