Milano Fashion Week: IV giornata

Milano Fashion Week: IV giornata

La giornata di metà settimana propone molti nomi importanti per le sfilate milanesi, da Emporio Armani a Just Cavalli, passando per Emilio Pucci, Philipp Plein e molti altri.

Metà settimana: alcuni big hanno già sfilato, ma la lista dei nomi importanti è ancora lunga.
Si parte difatti con Bottega Veneta, uno dei vip della giornata. Colori accessi, tessuti cangianti, stampe geometriche e tessuti lavorati e solidi: la donna di Bottega Veneta mostra tutto il piacere di “vestire”. Dagli abiti sopra il ginocchio a quelli lunghi e importanti per la sera, gonne e top ma anche pantaloni con giacche di pelle, la tendenza è quella di indossare più strati dall’effetto illusorio: prima si osserva l’abito poi si scopre che sono gonna e top per esempio. Texture particolarmente lavorate, gli accessori dominano e sono abbondanti: dalle borse agli orecchini, dalle cinture in vita alla sciarpa dimensioni XXL con frange che cade fin oltre il ginocchio e sembra al primo sguardo un abito. La libertà che lo stilista Thomas Mayer vuole esprimere è palpabile.

Scenario totalmente diverso da Emporio Armani che ancora una volta porta in passerella una donna dalla classe innata che adatta però la sua moda ai tempi odierni con un look lineare, ai confini con il design, definita dallo stilista per l’appunto “neodesign”. Il bianco e il nero, tipicamente Armani, su cui si snoda quasi tutta la collezione è lo sfondo perfetto per il poliedrico gioco delle forme che il “re della moda” porta in passerella: ogni capo assume nuove sembianze, i tagli sono totalmente rivisti, perfetti nella loro sinuosità avveniristica e spesso coadiuvati dal gioco delle “linee” che decorano i capi e rafforzano il concetto di “design” alla base di queste creazioni. L’effetto finale è omogeneo: la nuova donna di Emporio Armani riesce a rimanere fedele allo stile che da sempre la rende unica, ma compie un passo nel futuro e rivive il tradizionale, ma con forti declinazioni moderne.

Grande ritorno per Mila Schon che porta in passerella la stampa “persepolis” creata direttamente dalla stilista Mila Schon 40 anni fa, e che oggi l’attuale stilista Bianca Gervasio ripropone sulle tute, sule camicie, sugli abiti e sui pantaloni. Un ritorno che sa di nuova tendenza. A seguire abiti traslucidi dorati, stampe colorate geometriche o righe, e ancora tessuti lavorati a ricamo per gonne e abiti abbinati a pantaloni alla caviglia. La nuova collezione di Mila Schon conquista. Veste la sua donna di un’eleganza di altri tempi, con riferimenti agli anni ’70 grazie alle fantasie usate, alle tute, alle fascie per capelli e alle gonne lunghe fino a terra. La vita è segnata. La donna Mila Schon è femminile, ma giovanile e semplice nella sua eleganza ben composta.

Sport Max porta in passerella linee essenziali e ben definite. Silhouette semplici rendono la donna di Sport Max sofisticata nella sua precisa eleganza. Look con stampe floreali, camicie di seta trasparenti e abiti dall’effetto lucido. I bermuda sono uno dei must have di collezione: una donna che ama la comodità, ma non intende rinunciare all’eleganza. Uno sportwear raffinato per alcuni versi, e “high class” negli abiti da cocktail. Non mancano capi in maglieria, trench e pantaloni lunghi, monocromatici per lo più. Gli accessori sono ridotti al minimo, le scarpe con tacco alto in vernice.

Fuori calendario sfilano alcuni brand di beach wear quali Fisico di Cristina Ferrari che parte con toni neutri per poi terminare con il rosso della passione, e riportare in passerella i colori del tango argentino unendo al rosso il nero. L’ispirazione parte dalla Spagna con il suo Flamenco e la sua donna gitana e arriva fino al Tango Argentino, con la sua donna passionale e “caliente”. Il tutto è tradotto con frange e balze sugli abiti, top o borse o miniabito nel totale rispetto dello stile di queste danze. Abiti pareo lunghi decorati con fiori a ricamo e miniabiti in pizzo rosso completano il quadro di una collezione mare che veste la sua donna di seduzione.

Protagonista della passerella di Pin Up Stars: Belen Rodriguez, ancora una volta capace di entusiasmare i flash dei fotografi grazie al suo corpo mozzafiato. Il brand di beach wear noto per la sua passione per le Pin Up, questa stagione porta in passerella una collezione pensata per la femme fatale. Una donna che gioca con il proprio corpo, seducendo e divertendosi. Cappello a tesa larga e occhiali da sole completano il profilo di queste bellezze eleganti nella loro pose, e perfette nei loro slip a vita alta con reggiseni a fascia, bikini di punta della collezione.

Jil Sander è linea, rigore, struttura e tessuto, la sua eleganza passa dai tagli che rendono gli outfit bianchi uno diverso dall’altro in modo chiaro e deciso. Oltre alla monocromia in questa collezione lo stilista Raf Simons aggiunge le stampe giocate su fiori astratti, il traforato, negli abiti che vanno oltre il ginocchio affusolati attorno al corpo e i quadretti Vichy. Una donna di classe, che rievoca eleganze lontane alla Grace Kelly ma con allure odierna e moderna capace di eliminare ogni effetto retrò.

Nella location di palazzo Clerici va in scena la sfilata del giovane stilista Silvio Betterelli che porta in scena ricerca, qualità sartoriale e capi di estrema raffinatezza. Una collezione moderna, all’avanguardia che appartiene a quella moda che non guarda indietro ma resta con gli occhi sul futuro e veste la donna di oggi e domani. Apre lo show il nero nella sua essenzialità cromatica e il gioco delle illusioni prosegue: un capo che sembra presentare un aspetto, non appena la modella si gira ne fa scoprire un altro. Materiali di alta qualità. Tanto monocromatismo.

Un viaggio in Italia passando da Portofino fino a Capri: questa l’ispirazione per la donna Frankie Morello che rende omaggio al nostro Bel Paese con la consueta ironia e giocosità che la caratterizza. Must have di collezione: le stampe, presenti sugli abiti o sulle tshirt, a evocare i diversi luoghi percorsi lungo il viaggio. E poi i colori: variegati, accesi e fluo. Le scarpe sono altissime e importanti. Gli accessori sono un altro must have di collezione, da sempre protagonisti per Frankie Morello e anche nella PE 2012 trovano il loro spazio: dagli orecchini alle borse, alle spille, ce n’è per tutti i gusti. Gli stilisti Maurizio Modica e Pier Francesco Gigliotti confermano la propria passione per la moda e continuano a stupire con show divertenti, ma soprattutto con la verve con cui veste una donna che ama la moda, ma ancor di più giocarci insieme.

Si potrebbe dire: la donna di Just Cavalli è molto Roberto Cavalli, e già questo basterebbe a far capire l’immagine finale che si ha di questa collezione. Nel dettaglio: sono presenti le immancabili stampe animalier sulle camicie, gli abiti e i top; i jeans sono stretti e attillati traslucidi, gli shorts sono corti, i tessuti a tratti svolazzanti e impalpabili. Le lunghezze di questa collezione sono molto sul corto sia negli abiti che negli shorts. Le scarpe a guanto.

Blu, gonne svasate “tazza rovesciata” e giacca over size con taglio quadrato che supera le versionei precedenti per “abbondanza”: questi i primi dettagli che colpiscono della collezione di Ter et Bantine che tiene fede al suo rigore e alla forte linearità che caratterizza le sue collezioni, ma introduce nuovi elementi quali la morbidezza degli abiti lunghi che avvolgono il corpo senza strizzarlo ma al contrario accarezzandolo, le stampe geometriche arlecchinesche e il grembiule bianco.

Una gitana di gran classe sfila sulla passerella di Emilio Pucci disegnata dalla stilista Peter Dundas.
Top corti che lasciano scoperta la pancia e gonna lunga “gitana”, ma il tutto declinato in chiave ultra chic a smorzare l’affetto etnico che ci si potrebbe aspettare. I materiali poi si alleggeriscono e sfilano abiti impalpabili decorati con stampe geometriche e stampe “Pucci”. La donna di Emilio Pucci per la prossima stagione adora sedurre ma con molta classe.

Ironia, fantasia, gioco e colore: Moschino Cheap and Chic chiude ufficialmente la giornata con il suo consueto ottimismo “modaiolo” e mostra un’altra collezione che conquista tutti gli appassionati. Si ritorna alla natura: la stilista ambienta il suo show in un mercato di frutta e verdura e cerca di rappresentare il concetto: “mens sana in corpore sano”. La frutta aiuta a essere belle e da questo principio si declina la sua nuova collezione: stampe floreali, stampa “fruttose” ma anche geometriche e patchwork. Come sempre un tripudio di colori e dettagli “naturalistici”: dalla margherite sulle zeppe, ai diversi frutti che decorano la donna Moschino Cheap &Chic.

Nella fascia serale, fuori calendario, sfila Philipp Plein, lo stilista tedesco che da alcune stagioni contribuisce alla settimana della moda di Milano con le sue creazioni. Se negli scorsi anni si è contraddistinto per la scelta delle sue testimonial, quest’anno ha colpito per la scelta della nuova protagonista e ha presentato alla stampa nel suo showroom di via Bigli a Milano Lindsay Lohan, sua nuova testimonial per la campagna pubblicitaria legata alla PE 2012. La collezione conferma l’anima rock e decisa di questo brand, ancora giovane ma già molto ben definito nelle sue peculiarità: teschi di swarovsky su giubbotti di pelle, borchie, corpi in evidenza e abiti succinti, sexy e seducenti. Sete trasparenti per abiti e camicie, e jeans attillati di estrema qualità. Le scarpe sono altissime e ricoperte di Swarovski.

di Simona Scacheri

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