Milan fashion week: 5 giornata

Milan fashion week: 5 giornata

La domenica della moda non prevede pause di stile e Marni, che apre la giornata, mostra i suoi trend nelle prime ore del mattino, ravvivando la partenza.

La domenica della moda non prevede pause di stile e Marni, che apre la giornata, mostra i suoi trend nelle prime ore del mattino, ravvivando la partenza. Colori pastello in abbondanza. Macro stampe fiorate o geometriche applicate su linee essenziali negli abiti e gonne che dominano incontrastati la collezione. Giochi di mix&match con abbinamenti diversi come i fiori con i rombi. E novità assoluta: la sottoveste trasparente che spunta fuori dai miniabiti o dalle gonne e copre con un gioco di vedo non vedo le ginocchia. Una classe leggiadra per la donna Marni, uno stile deciso che non passa inosservato e si nota per la sua unicità di forme, colori e abbinamenti… Come mostra la sua stilista Consuelo Castiglioni che esce a salutare gli invitati abbinando una gonna a righe con thirts bianca e gilet sopra.

Di estrema eleganza si continua a parlare sulla passerella di Alviero Martini 1° classe che conferma la femminilità che caratterizza da sempre la sua donna ma con un forte cambio di rotta: la viaggiatrice di questa collezione è una cosmopolita, cittadina metropolitana che ama vestire forme e colori moderni. Sovrapposizione di tagli e utilizzo delle linee in stile Mondrian, dai giochi orizzontali a quelli verticali e obliqui: la collezione esce dal canone lussuoso per abbracciare una moda di estrema qualità e ricerca, ma con vedute più internazionali. La geometria domina i capi che sfilano lungo la passerella, gli abbinamenti sono per lo più monocromatici, le forme le vere protagoniste. Dall’uso del monospalla agli shorts, agli abiti lunghi che seguono le linee del corpo morbidamente senza effetto fasciante. La raffinatezza si tinge di modernità e diventa un’arte.

Anche il beach wear è protagonista di questa giornata e Emamò sfila fuori calendario con una collezione ispirata a Frida Kahlo. Modella vip della sfilata: Melissa Satta capace di rappresentare tutto lo stile di Frida Kahlo valorizzandolo appieno, grazie alla sua bellezza e alle creazioni di questa collezione. Fantasie e bikini mini sfilano abbinati con braccialetti, collane e orecchini, presenti in abbondanza a sottolineare l’allure gitana presente.

Ancora fuori calendario il marchio Agogoa che punta a render possibile un sogno per tutte le donne: rendere belle tutte le donne con il costume da bagno, senza diversità, nel modo più democratico possibile. Tra le modelle ospiti d’eccezione star quali Elisabetta Gregoraci (che sfodera un corpo incredibile e perfettamente allenato) e Elena Santarelli. Il costume Agogoa si pone l’obiettivo di “migliorare” il nostro aspetto. Grazie a lavorazioni particolari il seno è aiutato nel push up, il ventre appiattito e i fianchi rimpiccioliti quantomeno nell’apparenza grazie a stampe optiche.

Colori tenui e texture lavorate rendono la donna di Laura Biagiotti capace di un’eleganza sofisticata. Pizzi leggeri, applicazioni di ricami o paillettes, ma anche capi semplici, lisci e fluenti. E poi utilizzo del bianco, dell’ecrù ma anche stampe fiorate o righe accennate sono alla base di alcuni abiti in passerella. Laura Biagiotti dedica la sua collezione a Venezia e riporta in passerella una donna molto elegante che ricerca abiti pregiati. I sandali dorati o metalizzati completano il profilo.

Festa e colore, moda e arte sono le parole chiave che raccontano l’atmosfera che si respira sulla passerella di Dolce e Gabbana. Gli stilisti rendono omaggio all’Italia e immaginano una donna, principalmente del Sud, che si veste per uscire alla festa del paese. Il tutto rivive in passerella con luminarie che decorano le strade e i profumi evocati anche dalle stampe con pomodori e cipolle degli abiti. Abiti preziosi e pregiati, lavorati e ricercati, colorati e monocromatici. Fil rouge di collezione: una forte specialità per ognuno di essi. La ricerca in questa collezione è palpabile, la creatività, alla base di ogni singolo dettaglio, infinita! Modella e ospite d’eccezione: Scarlett Johansson.

Si cambia scenario da Byblos che mostra una donna moderna e capace di vestire un’eleganza rigorosa. Spalle destrutturate, giochi di linee e geometrie protagoniste delle decorazioni degli abiti. Silhouette fasciate, tessuti cangianti argentati, ma anche abiti drappeggiati e fludi sul finire per la sera. Una collezione pensata per la donna moderna, un’allure futurista e avveniristica. Tra gli ospiti presenti Eleonora Abbagnato.

Missoni riconferma la sua sfilata presso il chiostro dell’Università degli Studi di Milano e apre la possibilità di vedere le sue creazioni anche al pubblico, oltre che agli invitati. In passerella una donna gitana, ma una gitana di lusso. Ancora una volta si conferma quale trend per la prossima stagione l’ispirazione al mondo gitano: frange, balze, rete di maglia e pizzo. Tripudio di colore e fantasie, alternanza di pieni e vuoti nei materiali. Bracciali, collane e orecchini oltre a pochette e scarpe particolarmente decorate.

Massimo Rebecchi divide la sua donna tra un’anima più sportiva e una più chic. Influenze jazz e decò vivono nei suoi abiti caratterizzati da’un allure bon ton. Sfilano quindi contrasti e opposizioni a partire dall’alternanza tra colori fluo e il bianco e nero. Non mancano dettagli chic quali plissè, pizzo e ricami, ma anche seta e pailletes alternati a stampe grafiche. Sperimentazione e ricerca nutrono queste anime diverse, seppur complementari, della donna di Massimo Rebecchi.

Fantasie colorate, tessuti preziosi e forte vivacità nella palette di colori: la donna di Salvatore Ferragamo veste con allegria, ma mantiene fede all’estrema eleganza sofisticata e ricercata che sta alla base del brand. Abiti vaporosi, cangianti, seducenti e appariscenti nelle tonalità. Gli abbinamenti cromatici sono forti e decisi, ideali per chi non teme di destare l’attenzione con la sua mise, che resta indubbiamente di forte impatto e di estrema classe.

L’arte rivive sulla passerella di Aquilano e Rimondi che danno vita a una collezione dal sapore concettuale, dai colori neutri, e dalle forme rivoluzionarie. La palette cromatica non è accesa, la differenza sta nei dettagli, nelle forme futuristiche e nelle decorazioni dei tessuti. Sfilano abiti con la gonna a palloncino e fantasie geometriche a spirale. Gonne plissettate, altre corte o lunghe fin dopo il ginocchio. Non mancano capi destrutturati che reinventano la forma dell’abito o del top o della gonna.

Ancora di eleganza si parla con la sfilata di Roberto Musso, collocata nella fascia serale e penultima della giornata. Chic e raffinata la donna di Musso, che conferma la capacità di rendere sempre il massimo dalla semplicità, uno dei cardini del brand e del suo DNA.

Versus si ispira alle giovani cheerleader per disegnare la sua collezione e porta in passerella come refrain le gonnelline tanto viste nei film americani, le mini con tagli e frange larghe, giocate sul nero e sul bianco. I tagli di tessuto sono poi ripresi anche negli abiti e nelle camicie. Altro elemento must: le stampe con la fantasia “del battito cardiaco”, a rappresentazione dello sport protagonista di questa collezione. Uno sport che però è riletto in chiave Versace e trasformato in elegante, chic e seducente. Una donna giovane, una teen ager quella di Versus per la prossima stagione.

di Simona Scacheri

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