Bottega Veneta, collezione donna primavera estate 2007

La primavera inizia per Bottega Veneta come un’astrazione, un’esplorazione delle forze contrapposte di ordine e disordine, caos e controllo.

La primavera inizia per Bottega Veneta come un’astrazione, un’esplorazione delle forze contrapposte di ordine e disordine, caos e controllo.

Il risultato, espresso nella tangibilità di silhouette, colore e tecnica, è un insieme di finezza e sobrietà. La cartella colori è eterea, composta da tonalità quasi impercettibili: una manciata di grigi come in un cielo nuvoloso, di beige tendenti al rosa, di sfumature di riso, burro e marmo. Una silhouette allungata, ampia e fluida, suggerisce nuove proporzioni. Pieghe, ruches e altri dettagli lavorati a mano aggiungono volume alle superfici piane e danno forma al tessuto fluente, opere di ingegneria ricche di dettagli estetici.

Per ancorare questa silhouette lunga e fluttuante sono necessarie scarpe robuste e solide. Zeppe e tacchi conici, spesso dall’aspetto ruvido e artigianale, la cui parte inferiore è rivestita di pelle tessuta in tre dimensioni. I sandali sono solidi anziché scarni, con cinturini di pelle ampi e suole robuste. Se le calzature servono da contrasto, le borse primaverili seguono la linea nord/sud degli abiti, allungate ma piene, in una vasta gamma di dimensioni. In alcuni casi le tradizionali borse Bottega Veneta sono state riproposte in una forma allungata verticalmente. In tutti i casi la manifattura è mozzafiato: disegni turbinanti di pelle intrecciata, pieghe e pince intricate.  Per finire, la gioielleria. Un’ abbagliante giustapposizione di grezzo e raffinato, sofisticato ed anarchico, prodotta in argento brunito e oro ossidato con perle dorate dei Mari del Sud, quarzo limone e calcite gialla.

“Questa è una collezione che deve essere guardata due volte,” ha dichiarato il Direttore Creativo Tomas Maier. “La prima volta non vedi tutto quello che c’è. Vi sono combinazioni inattese, proporzioni diverse, colori non colori – devi guardarla ancora. Mi piace che gli abiti siano quasi invisibili, così che sia la donna ad essere vista. C’è anche qualcosa di molto personale negli abiti che si rivelano completamente solo alle donne che li indossano. Le nostre clienti apprezzano questa sensibilità molto privata.”

 

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