La città delle donne? E’ ancora un utopia…però Parigi piace sempre tanto

La città delle donne? E’ ancora un utopia…però Parigi piace sempre tanto

Le città Italiane non sono ‘a misura’ di donna: lo pensa un’Italiana su due secondo un sondaggio realizzato da AstraRicerche.

Le città Italiane non sono ‘a misura’ di donna: lo pensa un’Italiana su due secondo un sondaggio realizzato da AstraRicerche per  l’Osservatorio Cera di Cupra 2011, terza edizione del progetto triennale promosso dallo storico marchio della Farmaceutici Dottor Ciccarelli – che quest’anno ha indagato il rapporto tra la donna e la città.

Oltre la metà delle Italiane (54%) pensa che il luogo in cui vive non rispecchia sufficientemente le esigenze personali, familiari, sociali e lavorative delle donne.

Ma quali sono gli interventi più urgenti per far diventare un po’ più ‘rosa’ le nostre città?
Le Italiane rispondono a questa domanda aperta chiedono in primis più luoghi di aggregazione dedicati alle donne (25,7%), con buona pace del diffondersi delle relazioni virtuali nell’era dei social network.  Chiedono poi più sicurezza dei luoghi pubblici (21,7%), più offerta di cultura e luoghi di svago (15,3%).

Dal giudizio delle donne intervistate emerge un’offerta insufficiente o molto insufficiente (con percentuali di insoddisfazione tra il 72% e il 60%) innanzitutto di luoghi di incontro adatti alle donne, poi di proposte culturali come musica lirica, corsi, musei e mostre d’arte, concerti. Sempre insoddisfacente, ma con percentuali minori (tra il 40% e il 60%) l’offerta di percorsi pedonali e ciclabili, di giardini e parchi sicuri e ben tenuti, di librerie e biblioteche.

La soddisfazione diventa invece maggioritaria per quel che attiene ai consultori per le donne, ai centri commerciali, agli asili-nido, ai negozi, ai saloni di bellezza (ben l’86% delle intervistate ritiene che l’offerta della propria città in questo campo sia soddisfacente)

E in quale altra città italiana andrebbero le donne italiane qualora dovessero scegliere?
In questa domanda aperta le risposte si concentrano in particolare su Roma (19,6%), Firenze (13,1%) e Milano (6,3%); tra le straniere scelta in primis Parigi (22,6%) e Londra (11,9%). I principali motivi delle preferenze liberamente espresse sono la maggior vivacità motivante e coinvolgente, quindi una nettamente maggior offerta culturale, la modernità avanzata (anche tecnologica), lo shopping e in generale il coinvolgimento in tutto ciò che è trendy e di moda, la serenità senza affanni, il minore inquinamento.

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