La Transavanguardia Italiana di scena a Palazzo Reale porta la firma di Achille Bonito Oliva.

La Transavanguardia Italiana di scena a Palazzo Reale

Ha preso il via a Palazzo Reale di Milano la mostra “La Transavanguardia Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva con i protagonisti del movimento: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino.

La Transavanguardia Italiana di scena a Palazzo Reale porta la firma di Achille Bonito Oliva.La Transavanguardia Italiana di scena a Palazzo Reale porta la firma di Achille Bonito Oliva.

Ha preso il via a Palazzo Reale di Milano la mostra “La Transavanguardia Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva con i protagonisti del movimento: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino.

Il progetto comprende un ciclo progressivo di sei mostre dedicato alla Transavanguardia, movimento che sin dal suo nascere ha saputo puntare sull’identità della cultura italiana, inserendola a pieno titolo nel dibattito culturale internazionale degli ultimi quarant’anni.

Da qui l’esigenza di rivisitare, in questo particolare anniversario, motivi ispiratori, immaginario ed eredità di questa esperienza, sia ripercorrendone la storia con una grande esposizione retrospettiva, sia indagando gli esiti ultimi raggiunti dagli artisti – tutti ormai internazionalmente noti – che di tale movimento sono stati i protagonisti.

Teorizzata nel 1979 da Achille Bonito Oliva con un saggio su Flash Art, la Transavanguardia ha la propria consacrazione ufficiale nella sezione Aperto ’80 della 39ª Biennale di Venezia, segnando un punto di rottura con le ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli anni sessanta e settanta.

La mostra collettiva, curata da Achille Bonito Oliva a Palazzo Reale di Milano, ruota attorno ad alcune tematiche comuni, che attraversano le diverse poetiche dei cinque artisti in mostra: il ritorno alla manualità della pittura, il narcisismo dell’artista, il doppio e l’altro, la violenza, la natura, l’incertezza della ricerca, l’inconscio, l’immagine tra disegno e astrazione, tra bi e tridimensionalità.

In concomitanza con l’apertura della mostra, sei importanti istituzioni italiane organizzeranno, entro la fine del 2011, una giornata di approfondimento sulla Transavanguardia presieduta, ciascuna, da uno dei 5 filosofi del comitato scientifico (composto da Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Bruno Moroncini, Franco Rella, Gianni Vattimo) e contestualmente esporranno le opere della Transavanguardia presenti nelle loro collezioni.

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