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Ferragamo, chiude il 2011 a + 26% grazie altissima qualità di prodotto e sul ‘Made in Italy’

Sono numeri da capogiro quelli registrati da Salvatore Ferragamo nel 2011. Il gruppo toscano del lusso, sbarcato lo scorso giugno a Piazza Affari, chiude il 2011 con i ricavi pari a 986,5 milioni di euro

Ferragamo, chiude il 2011 a + 26%

Sono numeri da capogiro quelli registrati da Salvatore Ferragamo nel 2011. Il gruppo toscano del lusso, sbarcato lo scorso giugno a Piazza Affari, chiude il 2011 con i ricavi pari a 986,5 milioni di euro, in aumento del 26,2% sul 2010 e addirittura del 59% rispetto al 2009. Le crescite sono significative in tutte le aree geografiche, linee di prodotto e canali distributivi. Nel solo quarto trimestre, si legge in una nota, la crescita dei ricavi, rispetto all’analogo periodo 2010, è stata pari al 23% a cambi correnti (+19,7% a cambi costanti) passando da 231,8 milioni a 285,2 milioni di euro.

Tra i prodotti più amati del marchio fiorentino ovviamente troviamo le calzature, storica eccellenza Ferragamo (con un fatturato in aumento del 32,6%), seguite dalle borse e accessori in pelle (+26,8%), che complessivamente rappresentano circa il 74,0% dei ricavi totali.

L’incremento dei ricavi del gruppo: “è stato fortemente supportato dalla crescita organica registrata nel canale Retail (il like-for-like è infatti aumentato del 16,4% rispetto all’esercizio precedente) e conferma il successo della strategia di Ferragamo, che puntando su un’altissima qualità di prodotto e sul ‘Made in Italy’, soddisfa pienamente le aspettative della clientela globale”, dice il comunicato.  Nell’anno d’oro dell’export della moda italiana, anche Ferragamo fa la sua parte. Nel 2011 tutte le aree geografiche, ad eccezione del Giappone (+0,8%, pari a un -4,4% in valuta locale), hanno registrato crescite prossime o superiori al 30% sia a cambi correnti che a cambi costanti.

L’area Asia Pacifico si è confermata il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, con un fatturato pari a 357,7 milioni di euro, in crescita del 33,5%, grazie anche al contributo dei negozi diretti che hanno registrato in particolare sul mercato cinese un incremento delle vendite intorno al 44%.

Crescono le vendite anche in Euopa e in Nord America. Nell’area Europa ha registrato nel 2011 una crescita dei ricavi pari al 30,8%, con un incremento del 35,7% nel solo quarto trimestre confermando la capacità da parte del brand di intercettare i flussi turistici globali.

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