Effetti indesiderati della nuova estetica contemporanea, trasformare la casa di un trapassato famoso in un luogo di culto.  Una delle nuove mete turistiche predilette dai turisti americani in California è la casa del fondatore della Apple Steve Jobs, a Palo Alto. Da quando il genio della Mela è morto lo scorso cinque ottobre, sempre più visitatori affollano la strada alberata dove si trova la villa del loro idolo. Si organizzano addirittura tour in pullman per poter vedere e immortalare con foto e riprese l’abitazione di Jobs.

Il fenomeno e’ raccontato dal Los Angeles Times: i fan armati di macchina fotografica arrivano non solo da Stati Uniti ma da tutto il mondo, anche Italia e Hong Kon. «Ho voluto vedere dove viveva», ha spiegato al Los Angeles Times Anna Bonaccorso, di Brooklyn. «Ero sorpresa che chiunque potesse camminare indisturbato per la via», ha aggiunto la sessantatreenne newyorkese, spiegando che tuttavia ha scattato una fotografia da lontano in modo discreto, per rispettare la privacy della vedova di Jobs, Laurene, e dei suoi tre figli, che ancora abitano lì.

Dopo la morte di Jobs centinaia di fan si sono raccolti per una veglia fuori dalla casa, utilizzando i loro iPhone al posto delle candele, posando lungo tutta la cancellata esterna delle mele morsicate, simbolo della casa di Cupertino, e ghirlande di fiori.
I vicini di casa Jobs, che conoscevano Steve come un marito e un padre e non come una celebrità, cercano ora di proteggere la privacy della famiglia, a volte cacciando le comitive di curiosi che si fermano di fronte all’ingresso.

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