Alessio Boni

Alessio Boni nei panni di Walter Chiari: ‘L’idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi’

In televisione: Alessio Boni nei panni di Walter Chiari: 'L'idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi'

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Alessio Boni nei panni di Walter Chiari: “L’idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi”

“Walter Chiari era un fuoriclasse, elegante e ironico. Ma anche una grande maschera tragica. La sua forza quella di non prendersi mai sul serio. Confesso è stata dura, uno dei ruoli più difficili della mia carriera. Quando rientravo in albergo al termine delle riprese talvolta mi sono lasciato prendere dallo sconforto … quell’uomo è inafferrabile, come il suo sguardo. Ad esempio voi sapete di che colore aveva gli occhi ?”. Alessio Boni parla in una conversazione telefonica con l’Ansa di ‘Walter Chiari, fino all’ultima risata, una coproduzione Rai Fiction Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi. La miniserie in due puntate in onda in prima serata su Rai1, domenica 26 e lunedì 27 febbraio per la regia di Enzo Monteleone che firma la regia (ed anche soggetto e sceneggiatura con Luca Rossi). Boni, nei convincenti panni del grande attore morto 20 anni fa notare: “Chiari era geniale, un caso a parte nella storia della comicità e dello spettacolo italiani. Non ho nemmeno provato a imitarlo. Ho tentato di assimilare il suo modo di parlare sincopato aritmico, di ritrovare la sua energia. Ma non ho mai pensato di farne una maschera alla Noschese non avrebbe avuto senso. Ho studiato tanti filmati, video, parlato con chi lo ha conosciuto. Credo di aver visionato tutto o quasi il suo repertorio.

L’idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi. Perché a differenza di Caravaggio, Puccini o altri personaggi, che da attore ho studiato e fatto miei, Walter era imprendibile: come avere di fronte dieci persone in una. Attore, presentatore, mimo. Il primo ad abbandonare in formalismi in tv. Portava sullo schermo ciò che vedeva per strada e lo rielaborava a braccio come ha fatto con il celebre personaggio del sarchiaponé”. L’attore bergamasco sul set in questi giorni di una coproduzione internazionale ‘L’Odisseà le cui riprese sono in corso in Portogallo tiene ad aggiungere “questo film non racconta solo il Walter dello spettacolo, ma la sua vicenda umana anche molto travagliata. Lo hanno amato dive come Ava Gadner o Lucia Bosé, perché le faceva sentire al di sopra di tutto, ma non era un Casanova. Non a caso il film inizia dal carcere che, nel 1970, segna l’inizio del declino. Accusato ingiustamente di spacciare cocaina, fu sbattuto in cella per settanta giorni – durante i quali nacque il figlio Simone avuto da Alida Chelli – e trattato come il peggior delinquente. Poi fu prosciolto – ma aggiunge l’attore vanno considerati i tempi: c’era stata la strage di piazza Fontana. Temo sia stato uno specchietto per le allodole. Lo stesso è accaduto con Enzo Tortora. Interpretarlo – conclude – mi ha arricchito come attore ma anche come uomo”.

Chiari, aggiunge il regista Monteleone nella conferenza stampa a Viale Mazzini “ha dato tanto allo spettacolo italiano. Ha divertito generazioni diverse. E’ stato maltrattato e dimenticato troppo in fretta. Con questo film abbiamo cercato di ricordarlo”. Bianca Guaccero nei panni di Valeria Fabrizi, Dajana Roncione (Alida Chelli), Anna Drijver (Eva Gardner), Karin Proia (Sophie Blondel), Caterina Misasi (Lucia Bosé) e Gerry Mastrodomenico (Bruno Guidazzi). Guaccero ha fatto presente come se “una volta uno episodio di cronaca come quello vissuto da Chiari rappresentasse un duro colpo da sopportare per un personaggio di chiara fama, oggi invece molte carriere si costruiscono anche sugli scandali”. Barbareschi ha ricordato ‘Romance’, film in cui ha recitato al fianco di Chiari: “Al Festival di Venezia durante la proiezione si sentiva l’emozione e l’affetto del pubblico per il ritorno di un gigante. Ma poi la sera il premio annunciato non fu assegnato. I fotoreporter per protesta poggiarono le loro macchine fotografiche a terra”. Il figlio Simone Annichiarico, conduttore tv (ora è su Canale 5 con Italiàs Got Talent) a proposito del film dice: “Alessio Boni mi ha commosso. Ha riportato in vita mio padre. E’ l’unico che poteva farlo”. Esce oggi anche la biografia scritta da lui “Walter e io, Ricordi di un figlio” (edito da Baldini&Castoldi).

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