Un linguaggio nuovo per raccontare l’attualità: incontri inaspettati, personaggi visti dai lati meno consueti. E lo sguardo di Fabio Volo. Dal 21 marzo per trentadue puntate va in onda “Volo in diretta”, il mercoledì, il giovedì e il venerdì su RaiTre. Tra gli autori c’è chi paragona il programma – scherzando – a un incrocio tra un Late Show e il Muppet Show: una contaminazioni tra generi, tra l’approfondimento e il sorriso sulla quotidianità, quella vissuta anche da personaggi famosi o legati al mondo “alto” della cultura. Tutto vissuto in diretta attraverso lo sguardo ironico e il racconto di Fabio Volo.

Infatti l’idea dalla quale nasce “Volo in diretta” si propone di sperimentare nuovi linguaggi, anche nel modo di concepire lo studio televisivo come un continuo oscillare tra il fronte del palco – davanti al pubblico dello studio M1 del Centro di Produzione Tv Rai di via Mecenate a Milano – e il dietro le quinte, per mostrare tutto quello che accade nel divenire del programma. Protagonista, la quotidianità da cui Fabio Volo prende spunto per proporre le proprie riflessioni, i servizi girati in tutto il mondo alla scoperta di buone notizie, e gli incontri con personaggi più o meno famosi chiamati a confrontarsi – anche al di là del proprio profilo pubblico o delle proprie abilità più note – sulla quotidianità stessa, sulle piccole cose di tutti i giorni.

“Invece che cavalcare la denuncia – spiegano Fabio Volo e gli autori – il nostro obiettivo è quello di proporre una televisione fatta con eleganza, che parli della nostra contemporaneità e del nostro tempo trovandovi dei motivi di speranza e di ottimismo”. Un programma che – in ogni puntata – sarà caratterizzato anche dall’interazione con i social network, per costruire il racconto di “Volo in diretta” quasi minuto per minuto, e dalla musica di una band alla quale è affidata la colonna sonora della trasmissione.

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