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Quando la borsa è iper-chic: Eduardo Wongvalle lancia un nuovo stile che farà tendenza

Dopo 2 anni di consulenza per il mondo dei luxury brands il designer Eduardo Wongvalle ha deciso di lanciare una sua nuova linea.

Geniale, amato dagli stilisti di tutto il mondo, Eduardo Wongvalle ha lavorato costantemente per ridefinire il concetto di “borsa icona”.
er anni il designer ha saputo trasmettere il suo stile contemporaneo ed audace ad alcuni dei migliori marchi del settore della moda.

Il suo savoir faire gli ha permesso di diventare direttore creativo per la pelletteria sia per Bottega Veneta che per Christian Dior, e molti dei modelli che ha disegnato per loro rimangono dei must-have. Da allora, ha lavorato per le migliori case di moda europee, come Emanuel Ungaro, Nina Ricci, Giorgio Armani. Dopo aver lavorato per Bulgari, Loro Piana ed altre aziende del lusso internazionale, Eduardo ha deciso di creare la propria collezione, pensata per coloro che apprezzano i prodotti “haut de gamme”.

Lontane dal lusso di massa le sue hobo, i suoi bauletti, le sue sacche raffinate esprimono quell’armonia tra materia, linee e volumi che ha sempre contraddistinto la sua estetica. La sottrazione di tutto ciò che risulta ostentato ha ispirato Eduardo Wongvalle in questa collezione, pensata come espressione massima delle sue passioni: “quando disegno una borsa mi vengono in mente le architetture di Wright o di Tadao Ando, penso alla pura perfezione delle linee, alla materia usata per leggere lo spazio. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sorprenda ed in genere questo accade quando guardo un’architettura o un’opera d’arte, come quelle di Giacometti”. Bastano queste parole per capire il significato di una collezione che supera l’idea di lusso, presentando accessori da indossare ogni giorno, pur nella loro eccezionalità.

“La mia prima collezione – prosegue Wongvalle – doveva avere qualcosa di diverso rispetto a quello che avevo fatto sino ad oggi. Le mie borse rivelano quella che io considero l’ innata propensione alla bellezza, quel non so che di impercettibile che certi oggetti hanno rispetto ad altri, anche solo in un dettaglio”. Una borsa per il designer diventa così la sintesi di una attitudine che (fortunatamente) non ha niente di flamboyant ma che piuttosto vuole essere un inno alla bellezza, pura e semplice.

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