mimosa - 8 marzo 2012

La festa della donna la ricorrenza come festeggiare

La festa della donna nasce dai movimenti femminili, che si preoccupavano di rivendicare i diritti delle donne

mimosa - 8 marzo 2012

La festa della donna nasce dai movimenti femminili, che si preoccupavano di rivendicare i diritti delle donne, che devono avere pari oppurtunità rispetto agli uomini, per quanto riguarda lavoro, società e vita privata.

L’8 marzo è la Giornata Internazionale della Donna, istituita dall’Unesco nel 1977, anche se le lotte femministe erano cominciate già a partire dai primi del ‘900.

Quella che dovrebbe essere una festa per i diritti e contro la violenza sulle donne, si trasforma oggi in una festa quasi esclusivamente commerciale.

La mimosa è il fiore che contraddistingue questa festa, e sembra che siano state le donne italiane del dopoguerra ad eleggerlo per l’8 marzo 1946. Il fiore è particolarmente economico e il giallo racchiude la forza e la gioia delle donne. L’albero fiorisce proprio in questo periodo e la tradizione vuole che i mariti e i compagni regalino un mazzetto di mimosa alle loro signore, ma anche fra colleghi di lavoro e fra amiche è uso regalare questo fiore.
Le donne generalmente dedicano la giornata a se stesse, preparandosi a passare una serata tutta al femminile. La più classica delle uscite è quella tra amiche che vanno in discoteca a vedere uno spogliarello; la serata è di solito particolarmente costosa e non per tutte appagante. L’opzione per un sicuro divertimento fra donne, di qualsiasi età, è sicuramente quella di uscire per l’aperitivo e continuare con una cena semplice, in pizzeria o in qualche ristorante etnico. La festa della donna è la serata giusta per riunire un gruppo di amiche che non si vede da tempo, a causa degli impegni famigliari o lavorativi. Riunirsi e fare delle buone e sane chiacchere, non potrà che tirar sù il morale.

Per la giornata non mancano gli appuntamenti culturali, e anche per quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove l’iniziativa che permette a tutte le donne di entrare gratuitamente all’interno di musei, ville, monumenti e aree archeologiche statali. Questa è l’occasione giusta per sensibilizzare il pubblico nei confronti delle opere d’arte, valorizzando le donne che hanno dato il loro prezioso contributo.

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