Anthony Lister

A Milano personale dell’irrequieto Anthony Lister, voce dell’Urban Art

Arte: A Milano personale dell’irrequieto Anthony Lister, voce dell'Urban Art che mischia action painting, espressionismo e pop.

A Milano personale dell’irrequieto Anthony Lister, voce dell’Urban Art che mischia action painting, espressionismo e pop.

Avantgarden Gallery presenta la prima mostra personale di Anthony Lister a Milano, a cura di Fiammetta De Michele, che si inaugurerà giovedi’ 22 marzo. Anthony Lister, una delle voci piu’ fresche e entusiaste dei movimenti underground di oggi, ha esposto in mostre personali a Berlino, New York, San Francisco, Londra, oltre ad un folto numero di collettive in tutto il mondo ed e’ rappresentato alla National Gallery of Australia, Canberra. L’artista e’ presente come una delle 100 figure leader del mondo dell’Urban Art nel libro edito da Phillips de Pury ” Beyond the street”, e il suo ritratto fatto da Martha Cooper e’ presente nella mostra Art in the Street al Moca di Los Angeles.

L’immaginario di Anthony Lister e’ vivace e aggressivo, un repertorio di ritratti sulla mitologia contemporanea, definito da una pittura gestuale, in costante tensione tra il finito e non finito, una processione di personaggi icona, nutrito di supereoi, e wonder woman, immortalati in una sfaccettatura nevrotica, a tratti vanitosi, crudeli ed erotici. Si riconoscono a volte uomini lupi drogati, che sono in realta’ memorie del Michael Jackson di ‘Thriller’, o Batman allo sbando e obesi, ritratti nel momento in cui la loro celebrita’ li ha rovinati, quasi come dei moderni Lindsay Lohan, un culto della maschera e del crollo del mito.

Le sue installazioni giocano con lo spazio e la possibilità di contaminare l’ambiente, cercando di estendere il territorio immaginario alla superficie reale. L’irrequieto Lister si pone come anti-eroe, nella sua carrellata di personaggi e’ possibile riconoscerlo nelle street faces, enormi faccione dal tratto grafico che da anni dipinge nei lavori in strada, ed e’ possibile immaginarlo cosi’, come un anti eroe dei fumetti, un novello Jocker, che rapisce gli altri eroi e li rinchiude nella suo atelier per ammirarli.

L’ossessione di Lister e’ celebrare una lotta contro l’impulso dell’ordine e del controllo, il rifiuto della gerarchia e la vittoria dell’istinto, ma anche immortalare vizi e peccati capitali, lo sbandamento morale dell’ideologia occidentale, senza piu’ morale o modelli di comportamento. I suoi quadri sono permeati da energia e vitalita’, che crea mischiando action painting, espressionismo e pop, l’estetica baconiana e il fumetto americano, insieme all’amore per la figura umana e la velocita’, e ad un interesse per i riferimenti al suo personale universo di fumetti.

Anthony Lister, nato a Brisbane, Australia, nel 1979, vive e lavora tra Brisbane e New York. Consegue la Laurea in belle arti al Queensland College of the Arts, Brisbane nel 2001. Nel 2002 si trasferisce a New York per seguire un praticantato con l’artista neo zelandese astratto espressionista Max Gimblett. Nel 2004 Lister vince il Queensland Education Minister’s Award, nello stesso anno partecipa al progetto The Blender Studios di Melbourne, un collettivo dedicato alla scena emergente di Street Art Australiana. Dal 2001 vive tra Brisbane e Brooklin, New York, si esibisce in mostre internazionali e il suo lavoro prolifica per le strade .

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