Dalla moda all’arte. Abiti come quadri: le creazioni di Roberto Musso.

Roberto Musso è da sempre impegnato in una costante ricerca di nuovi tessuti.
Nato a  Vigevano, lavora dal 1997 al ’99 per Barney’s a New York, che gli affida la consulenza stilistica di una delle private label. Poco dopo Roberto apre a Milano un loft-atelier in via Vannucci. A New York compie una svolta fondamentale appassionandosi ai tessuti dipinti a mano e comincia così la produzione di vestiti decorati hand-made facendo diventare le sue creazioni uniche nel mondo della moda.

Guardando al minimalismo romantico, lo stile di Roberto Musso si ispira all’essenzialità e all’eleganza della cultura giapponese, senza però dimenticare l’ originalità e l’accuratezza sartoriale dei dettagli e la particolarità dei tessuti dipinti a mano.

Abiti creati attraverso  un rigoroso processo artigianale, che permette di ottenere colori, sfumature, disegni e “imprecisioni” che con una stampa tradizionale sarebbe difficilmente possibili. I colori richiamano quelli primari degli antichi kimoni giapponesi ( giallo, blu, rosso e bianco );sono ben definiti, luminosi, sofisticati e accompagnano motivi astratti e minimalisti che traggono ispirazione da elementi naturali ( fiori e foglie) e dalle opere espressioniste di  Mark Rothko.

Attraverso pennellate nette e audaci  che diventano segno grafico di un rapporto moda-architettura articolato e complesso , la collezione primavera-estate 2009 testimonia uno scambio continuo di temi – di pieghe, drappeggi , fasce, intrecci – risolti sotto forma di abiti, concepiti come articolate costruzioni.
Grazie alla sua originalità e spiccata personalità, Roberto Musso è riuscito, attraverso le sua creazioni, a staccarsi sia dalla moda istituzionale, sia da quella più alternativa, confermandosi ancora una volta stilista d’elité,  rappresentante di una moda concettuale, sofisticata ed estremamente  attuale.

di Barbara Bulfoni

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