Arrivano i tessuti che non si bagnano

ARRIVANO I TESSUTI CHE NON SI BAGNANO.Una rivoluzione tutta italiana che cambierà “costume” e abitudini di tutti i frequentatori di spiagge, piscine e spa.

D’ora in poi possiamo dimenticarci quel fastidioso “effetto bagnato” del costume da bagno una volta usciti dall’acqua. Sì, perché dopo una ricerca durata due anni, la Tessitura Taiana di Olgiate Comasco (dal 1933 all’avanguardia nell’innovazione tessile), ha messo a punto i primi prototipi di tessuti che non si bagnano già richiesti dalle più note case di moda di tutto il mondo. “Uno studio che parte dal mondo della competizione sportiva estrema – racconta Matteo Taiana, a capo del progetto e line manager della Tessitura Taiana – e che ci portava di fronte a due grandi problematiche: garantire al consumatore un effetto permanente e salvaguardare la stabilità dimensionale del tessuto che in acqua subisce pressioni e alterazioni uniche”.

Il processo prevede un trattamento non invasivo in tre fasi a partire dal tessuto greggio e può essere applicato anche ad una sola porzione del disegno per creare un piacevole effetto che si attiva una volta usciti dall’acqua. Diverse le possibili destinazioni d’uso, oltreché per l’acqua, e cioè come tessuto antimacchia per giubbotti e pantaloni.

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