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Un gioco di ruoli per Myths: nè maschile nè femminile

Una donna che ama giocare con stile, ma senza dimenticare l’eleganza. La collezione proposta da Myths per il prossimo autunno inverno 2012/13 è fatta di linee essenziali, quasi rigorose.
La femminilità si esprime attraverso un gioco di ruoli dove maschile e femminile si fondono, dove il rigore maschile viene espresso nel doppiopetto, reinventato in chiave moderna e nei tagli delle baschine dei pantaloni e delle gonne portati sia in vita bassa che alta, ma sempre con morbidezza e femminilità.

Myths stupisce e sdrammatizza l’asprezza della sua linea guida, inserendo il glamour degli anni ’80, rivisitato in chiave frizzante e punk e fuso con abiti vintage rubati direttamente dal guardaroba serio e maschile di papà.

I colori e le fantasie

Anche nei minimi particolari troviamo sempre quel gioco di contraddizioni che creano l’essenza stessa della collezione: volumi over aggiustabili in vita, pieghe, pinces, baschine che donano una nuova silhouette al capo e litigano con i tagli a sigaretta più duri ma iper femminili.

I tessuti sono materici e tridimensionali come gli impalpabili floccati e i soffici vellutati, alternati a tessuti più austeri e lussuosi che richiamano lo stile solenne inglese.

Amore e odio…anche nelle nuances, dove colori freddi combattono e al tempo stesso corteggiano le tonalità più calde e forti in un’armoniosa liaison cromatica.

Il blu è declinato in molteplici varianti, dal blu inchiostro al blu boy e amoreggia col verde, il rosso rubino e il ruggine, e si sofferma sui colori della terra, quali il senape e il caffelatte. I toni neutri sono rappresentati e affermati dalle varie tonalità del grigio, dal sasso passando per il metallo.

Nelle fantasie, i toni polverosi ammiccano ad altri più elettrici, avvolgenti e vivaci in un’avvincente esperienza visiva che riconduce alla combinazione d’incredibili contrasti presenti in tutti i dettagli della collezione e che la rendono unica.

Le stampe fioriscono in un quadro autunnale policromatico per poi amalgamarsi alle geometrie modulari e al tartan rivisitato in chiave punk dove troviamo miscelati colori squillanti con toni decisamente più smorzati e neutri.

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