ROMEO GIGLI DONNA A/I 2007/08

Della femminilità consapevole. Quando si può scegliere di scherzare enfatizzando il corpo, indossando tacchi alti e divertenti cappellini. Ispirata da un concetto di funzionalità, strada facendo diventa anche altro: gioca sulla differente destinazione d’uso maschile/femminile. Gentucca Bini non hapreso
nessuna icona storica a modello, ha compiuto una ricerca ntorno alla moda dell’emergenza-quella del decennio tra il 1935 e il 1945 -quando le contingenze erano tali per cui si adattavano gli abiti maschili esi inventava un’eleganza che era il distillato dello stile: pura espressione di un desiderio individuale. La collezione, dunque, è modulare, conseguente e leggibile come un testo, pur lasciando grande spazio all’interpretazione personale.
EQUILIBRISMI: il tradizionale trench e l’ampio cappotto dichiaratamente da uomo, lungo fino alla caviglia, si sciolgono imprevedibilmente nelle balze o nelle arricciature , così è per le giacche dai rever ingentiliti. Le gonne sono anche pantalone. Molti gli abiti, prevalentemente sotto al ginocchio, a sottolineare le gambe.
LA SILHOUETTE: è generosa,sempre adattabile, la vita è segnata. I TESSUTI: i più nobili e i più poveri, ma il principio costante è l’incontro degli opposti. Tweed e georgette, lino e cashemere, sete e canvas, cotone doppiato.
I COLORI: sono organici, polverosi. Le tonalità delle terre. Verde scuro,marrone, tortora, mauve, viola, grigio, bianco. Tutto è in nuance e pacato, acceso improvvisamente dal rosso, dal fragola, dal blu elettrico,dall’oro, dall’argento.
LE FANTASIE: il tartan, le righe sono orizzontali, vari gli jacquard, il piccolo e ormai consolidato giglio anima le fodere. Le stampe floreali, come lontana eco di folklore russo, spezzano il ritmo con sonorità differente e familiare.
LE LAVORAZIONI: i risultati di sperimentazioni e l’applicazione di nuove
tecnologie, i tagli, i motivi decorativi in colore o materiale differenti sostituiscono i bijoux. Le sovrapposizioni producono pesi e percezioni opposte a quanto ci si aspetta. L’idea di trasformazione e di unicità ancora possibile attraversa l’intera collezione.
LA MAGLIERIA: molto presente negli abitini, nei gilet, nel cardigan. E’
leggerissima o materica e bugiarda. Quella sottile sembra jersey e il cashmere sembra una pelliccia.
LE SORPRESE: La sproporzione nelle consistenze e nei volumi, nella costruzione, nella struttura. La parte posteriore racconta una cosa e quella
anteriore la smentisce puntualmente.

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