SANDRA BACKLUND – F/W 2007/08

Sandra Backlund giovane stilista diplomata nel 2004 alla Beckmans School of Design di Stoccolma crea il marchio che porta il suo nome appena conclusi gli studi. Da allora crea regolarmente collezioni amate dalla stampa internazionale di tutto il mondo. Testate prestigiose e di riferimento quali i-D, Vogue Italia, Big, Surface, Nylon e style.com. Ha anche presentato le sue creazioni in gran parte dell’Europa, in Australia e in Asia. Nel 2007 Louis Vuitton le ha proposto di collaborare ad una speciale linea di maglieria per la collezione A/I 2007-08. Vincitrice di due premi, il primo il Design Days Award nel 2005 e quest’anno il Festival International De Mode & De Photographie di Hyères in Francia.

Sandra è un appassionata di metodi artigianali e di rifiniture a mano, che sono fondamentali per la sua sensibilità. La sperimentazione con materiali diversissimi tra loro è uno dei suoi punti di forza ma anche le tecniche esercitano su di lei un fascino profondo. Di recente è giunta alla conclusione di aver trovato la forma espressiva in assoluto più vicina a lei, una lavorazione ‘collage’ a maglia pesante. ‘La vera libertà creativa è poter creare i propri tessuti mentre si sta lavorando. Sono incuriosita praticamente da qualunque tecnica artigianale. Le considero delle sfide irresistibili. La quantità di tecniche, mestieri e abilità che si devono acquisire prima di procedere a livelli superiori è pressoché infinita e solo dopo si può timidamente considerare di improvvisare con cognizione di causa. E’ una forma di arte e rappresenta tutto quello che la moderna industria della moda non potrà mai essere’.

Trarre ispirazione dal corpo umano come punto di partenza, da il senso della capacità di osservazione necessaria per poter evidenziare, distorcere e trasformare il profilo naturale del corpo attraverso abiti e accessori. I disegni di Sandra Backlund nascono dalla sovrapposizione di tanti piccoli ‘pezzi’ che vengono assemblati in modi diversi, prima di scoprire quale sarà il prodotto finale. ‘Immagino si possa dire che in questo senso la mia sensibilità creativa è più vicina a quella di uno scultore che a quella di un sarto. La moda per me è l’espressione artistica più democratica che esista. Una cosa alla quale ci si rapporta volenti o nolenti, consapevolmente o inconsciamente…’.

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