DOPPIO – Osvaldo Testa – Alberto Annibali – F/W 2007/08

La collezione AltaModa autunno-inverno 08 Osvaldo Testa si ispira all’Ulisse che vive in ogni uomo.
L’idea che affiora con insistenza nelle aspirazioni dell’individuo è di identificazione con lo sport e/o con la vacanza.
La Giacca ha smesso di essere un messaggio solo formale o linguaggio di cerimonie di ogni tipo: assistiamo ad una fusione fra giubbotto o pullover e giacca.
Mentre il pullover e il giubbotto ingoffano la giacca dona, se ben tagliata, a qualsiasi struttura fisica.
Per questo nella collezione Osvaldo Testa la giacca viene proposta in maglia, jeans, velluto o fustagno con impunture a contrasto in tessuti esclusivi.
Gli indumenti casual in tessuti tecnici a volte imbottiti, a sottolineare il senso di libertà.
Il tema delle impunture viene riproposto in abiti da giorno in occhio di pernice e in velluti gessati, sempre per alleggerire l’impatto con il troppo usuale e per passare al donante.
La sera-cerimonia viene interpretata in tessuti tecnici con linee sfilate e impunture ispirate al non conformismo e all’agilità.
i tessuti sono tutti coerenti all’idea del piacere con ironia.

Alberto Annibali
Una collezione nata guardando una fotografia scattata in un corridoio d’albergo a Londra.

I colori sono i chiari e gli scuri delle ombre del misterioso corridoio, illuminato da luci calde e diffuse che con pudore svelano i segreti nascosti…unico colore è il rosa chiaro come la pelle o scuro come un frutto di bosco.

La silouette pulita, lineare, rigorosa, lascia intendere la femminilità di una donna sicura, pratica, che viaggia, che non ha bisogno di mostrarsi e che sa stare da sola.

I tessuti sono rubati dalla tradizione della drapperia maschile(galles super 120’S, occhio di pernice super 100’S, panno di cachemere, grisaglia, flanella, tricotina di lana, overcoat di lana usato al rovescio); sono belli, puliti e misteriosi e convivono con la trasparenza dello chiffon di seta, in unito o degradè, o con la sensualità del jersey di seta che accarezza il corpo in tutte le sue curve. Non mancano tessuti tecnici, ingualcibili o siliconati, che aggiungono dinamismo alla tradizione, così come la seta lavata innova il classico plissè soleil.

Giacche dal taglio maschile, che diventano sensuali e femminili; pantaloni comodi, ampi, come fossero rubati ad un uomo, o stretti e corti come il jumper per andare a cavallo; Gli abiti sono leggermente a sacchetto, lasciano il corpo libero e hanno dettagli delle giacche maschili; le gonne a sacchetto con grosse pinces, sembrano ricavate da pantaloni classici oppure plissettata a ruota con l’orlo irregolare; le camicie sono maschili, ma aderiscono al corpo grazie ad un regolatore che sottolinea la vita, stretta e sensuale.

Per la sera il nero accarezza il corpo e lo ombreggia ed il carne lo sottolinea e lo scopre in modo sensuale.

Le borse sono interamente fatte a mano da un artigiano romano, come si facevano una volta, robuste, belle, che si usano sempre e dovunque e più sono vissute, più sembrano raccontare la vita.
Ringraziamenti

O .Testa (Tessuti), Sefano Dominella, Simonetta Gianfelici, Barbara Manto, Alta Roma, Andrea Corsi (Confezione), Lorena Leonardis (Make Up), Errico Autiero (Hair Styling), Marcella Vizzioli (Hair Styling), Domenico Cennamo (Fotografie), Zoe Models, Ciuffetti (Accessori ) .

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