BETTY BEE – exhibition – Alta Moda Roma -F/W 07/08

Evanescence, il nuovo, attesissimo progetto di Betty Bee, sarà presentato nell’ambito dell’evento Altaroma, in anteprima nazionale, il 12 luglio al MAXXI di Roma, con una performance inedita e sorprendente, giocata sul corpo, i simboli e l’iconografia cara all’artista.

Al centro del lavoro c’è il corpo femminile, il suo corpo che, conteso tra la naturalezza delle sue forme e i dettami rigorosi degli stereotipi mediatici, si adegua, si ribella, soffre e talvolta soccombe. Betty Bee estremizza il concetto: crea pezzi di corpo di donna – utilizzando il proprio corpo -, sagome realizzate con materiali diversi che in progressione arrivano all’evanescenza. Su ciascun pezzo l’artista ripropone in forma simbolica le opere realizzate negli anni, vere e proprie icone del suo percorso artistico: il Cristo Nero, Iuppeppì, la Sirena, il Cristo bianco, Lick and go e la Mucca Pazza assumono la forma di gioielli, di talismani d’arte da indossare al collo, al ventre, alla caviglia, ai polsi. Forgiati in oro e argento e pietre preziose, uno per uno, a mano, in tiratura limitata e numerata, sono realizzati dalla storica gioielleria Ventrella di Napoli.

Una performance speciale arricchirà l’evento romano: l’arte di Betty Bee si anima, prende vita il Cristo nero – nelle forme di un corpo nudo statuario che si svela al pubblico -, un chiosco di gelati da assaggiare, l’invito è Lick and go ed è un riferimento ad uno dei più noti progetti artistici di Betty Bee, così come le due seducenti sirene, che dal vivo evocheranno il tema dell’opera Sirena. Un evento vitale e dinamico, complice anche l’estro di Sergio Valente, per respirare ed esperire le intuizioni geniali e provocatorie dell’artista, immergersi nel suo percorso artistico ed emozionale.

Betty Bee torna così in Italia, nella sua Napoli amata e detestata; torna dopo l’esperienza newyorkese (“The Food Show’ al Chelsea Art Museum) con un nuovo progetto, una mostra evento itinerante dal titolo evocativo: Evanescence. Una ricerca nuova per Betty Bee incline da sempre alla sperimentazione, alla contaminazione di mezzi ed espressioni: corpo, arte, moda, gioiello.
Nel mese di novembre Evanescence sarà al Pan, il Palazzo delle Arti di Napoli. Nel 2008 proseguirà per Milano, poi l’Europa e gli Stati Uniti.

Betty Bee è la Molly Flanders di Napoli. Questa donna direi che si emancipa proprio costruendosi un protagonismo, una presenza ed utilizzando un’intraprendenza. È chiaro che nel caso di Betty Bee, dunque di un’artista, l’intraprendenza corrisponde alla creatività. Attraverso questa protesi che è il linguaggio dell’arte Betty Bee ha fatto di necessità virtù ed ha sviluppato una sorta di autoterapia attraverso l’arte. Non a caso, lei ha colto molto bene come l’arte è una forma di travestimento e i travestiti sono stati i suoi primi interlocutori come compagni di strada, come delle figure socratiche che le hanno insegnato proprio direi il passaggio in una condizione di frontiera intermedia tra il maschile ed il femminile, l’androgino. (Achille Bonito Oliva) 

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