Vivienne Westwood – sfilata donna – p/e 2008 – Parigi

Ad accendere la nuova collezione Vivienne Westwood sono pulsioni erotiche tribali e rock and roll. Musa assoluta, Marylin Monroe in Niagara, il capolavoro anni 50 di Robert Weston. Vivienne Westwood sceglie l’ambientazione del film che ha lanciato Marylin nel firmamento hollywoodiano per raccontare una femminilita’ dall’incontrollabile tensione erotica, calata in un paesaggio selvaggio dal fremito noir.

Il richiamo alla cascate viene ripreso anche dal tema etnico della collezione, che precipita Marylin in una geografia iconografica autoctona. Niagara anche come habitat di tribu’ indiane, di fronte al cui sguardo candido si svolge un rito di sensualita’ pagana .
Elementi tribali, come i grafismi animali, vengono utilizzati come elementi decorativi astratti.

I celebri corsetti vengono rivisti come mosaici di pattern ricamati in seta, incastonati di pietre etniche. La stessa lavorazione viene riservata ai particolarissimi copricapi. I bijoux in particolar modo sono reinterpretati come manufatti esotici, in una celebrazione di stregoneria Indios glamour. Le silhouette fasciano il corpo di Marylin in modo spiazzante, corteggiandone e insieme forzandone le curve con una carica sensuale tutta westwoodiana.

Il contrasto tra innocenza e sesso e’ sicuramente una chiave di lettura importante della collezione ed e’ giocata da Vivienne Westwood su piu’ livelli. L’irruenza incontaminata dell’immagine di Marylin di fronte alle cascate diventa forza sessuale pronta ad esplodere di fronte al voyeurismo primitivo degli indiani. Ed e’ anche l’innocenza pin up dell’America anni 50, pronta a trasformarsi in ossessione erotica, come in un romanzo di Ballard, con colori tecnicolour.

Si contrappone in modo netto a queste atmosfere il nuovo statement politico di Vivienne :
l’enigmatico nome della nuova collezione fa infatti riferimento ad una proposta di legge del governo britannico che in nome del rafforzamento delle misure di protezione anti-terroristiche potrà estendere la detenzione preventiva a 56 giorni.

 

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