Nina Zilli sulla copertina di Riders

Nina Zilli si racconta come una provetta motociclista

Nina Zilli parla della sua vita prima di diventare una cantante affermata e delle sue ambizioni e emozioni quando spedì la demo alla Universal Music.

Nina Zilli

Nina Zilli parla di se in un’intervista rilasciata per il settimanale Riders Italian Magazine, periodico dedicato alle moto; parla della sua vita prima di diventare una cantante affermata e parla delle sue ambizioni prima di spedire la demo alla Universal, la casa discografica che ha creduto in lei fin al primo momento.

Nina Zilli racconta la sua adolescenza e racconta di quando era costretta ad indossare l’apparecchio ai denti, oggetto comune tra tanti ragazzini, a causa del palato troppo stretto unito a denti sproporzionati rispetto alla norma; questa sua esperienza, dolorosa sotto certi punti di vista se la si contestualizza all’interno del mondo di una ragazzina, l’ha portata a scegliere di intraprendere la carriera medica, decidendo di andare a studiare addirittura a New York perché, come dice lei stessa ironicamente nell’intervista, in quel periodo il suo sogno era quello di fare la dentista spaccando le mascelle alla gente, forse per vendicarsi di tutte le torture subite negli anni con gli apparecchi odontoiatrici.

Dopo l’avventura negli States, Nina dice di aver voluto provare a seguire con diligenza, costanza e serietà, quella che per lei era la passione di sempre, la musica, iscrivendosi al conservatorio, ma anche in questo caso l’anima ribelle della cantante piacentina ha avuto la meglio e ha abbandonato gli studi senza concluderli, paragonando il rock ‘n roll alle moto: entrambi si sono impadroniti di lei; Nina Zilli è infatti una provetta motociclista di cross e ne da prova nel servizio fotografico allegato all’intervista del settimanale.
Tuttavia Nina ci tiene a ottenere un titolo di studio e si iscrive allo Iulm di Milano di Milano ottenendo la laurea in Relazioni pubbliche, specializzandosi successivamente in consumi e pubblicità.

Ma la sua strada non era questa e invece di adoperarsi per trovare un lavoro che fosse pertinente con il suo titolo di studio, continuava a mandare le demo della sua canzone Sempre lontano nella speranza che qualche casa discografica s’accorgesse del suo talento e la convocasse per un provino.

Ebbe fortuna, per sua stessa ammissione, e venne convocata dalla Universal che credette subito in lei e nelle sue potenzialità vocali ed espressive, senza che dovesse faticare per farsi notare come molti altri suoi colleghi, forse meno talentuosi, o fortunati.

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