Il Volo. Non c’è espressione maggiore di libertà, di luce e di leggerezza. Guillermo Mariotto, direttore creativo di Gattinoni, ha scelto di “volare” per la collezione primavera – estate 2009 della maison.
Ha scelto tessuti leggeri, tagliati e modellati fino ai limiti delle proprie possibilità, che si muovono e danzano nell’aria. L’immagine è sempre diversa, la forma cambia con i movimenti. Niente si ripete, l’abito è altro ad ogni passo. La coreografia delle organze, strappa applausi continui. Due grandi ali sono il portale di ingresso della sfilata, che si apre con un abito bianco di shantung con stella centrale intarsiata.
E’ questo, il primo segno di luce e di trasparenza, poi passano dei sottili cappottini in organza ricamata, portati su jeans appena sotto il ginocchio. La camicia bianca in organza di seta è uno spettacolo per gli occhi, è una farfalla dalle mille ali. Gli abiti sono architetture aderenti ai corpi sottili delle modelle, corti o lunghi, con profonde scollature o con colli ricchi, ma liberi di aprirsi al vento.
Il Kaftano in organza satinata, con la faccia di Obama dipinta a mano, è l’espressione concreta del sogno, quello di muoversi leggeri, di scegliere con libertà, di volare. Proprio come ci è successo stamattina, mentre sfilava Gattinoni a Santo Spirito in Sassia, per AltaRoma.
Annamaria Di Fabio
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