Sperimentazioni materiche per Gianfranco Ferré

Sperimentazioni materiche, mix di volumi e dilatazioni geometriche si alternano a fluidità contemporanee. La collezione Gianfranco Ferré per la prossima stagione invernale esalta il lusso dei tessuti, dei tagli e delle applicazioni di tradizione sartoriale, reinterpretandoli in una nuova versione tecno-logica che conferisce un senso ancor più ricco e attendibile allo stile moderno. Non esiste alcun dubbio o dilemma sul tema della femminilità, l’essere donna è l’unico dogma del tempo presente.

La silhouette, sempre più decisa, combina e calibra forme differenti su capi che diventano uniformi di un’eleganza tridimensionale, di un’attitudine sempre più disinvolta e globale. Le spalle dei caban sono a pagoda; il punto vita è segnato, enfatizzato, anche sulle gonne a boule o strette al ginocchio, ammorbidite da pieghe sensuali, in crêpe marocain, come i pantaloni che scivolano sinuosi sul corpo. I colli a gorgiera delle camicie in stile Vittoriano, ricolmi di plissé asimmetrici, diventano nuovi passepartout di stagione, accessori estremamente femminili.

I tessuti assecondano il gioco dei contrasti, rivelando punti luce ed effetti cromatici quasi impalpabili. Il bouclé si miscela al cachemire e all’alpaca con un esito moiré lucido/opaco. Il tweed laminato trascende il senso classico increspandosi in micro pieghe effetto fisarmonica. Volpe, visone, kalgan e astrakan si alternano sulle pellicce, con intarsi che intensificano le differenti luminosità. Per la sera crêpe marocain e duchesse, unite al velluto, creano mise gioiello fluide e scultoree. Anche ricami e decori diventano materia 3D, attraverso movimenti di fettucce o piccolissime paillettes rivestite di tulle e sfumate, quasi fossero piume.
 
La palette cromatica abbina il marrone ebano al verde bottiglia, mentre tocchi di viola ametista e bianco interrompono l’intensità del nero più classico, sfondo della collezione. I dettagli si dipingono ovunque e improvvisamente di oro veneziano, rievocando gli stucchi di antiche cornici.

La massima espressione del gioco continuo tra forma, riflesso e materia è svelata nei nuovi accessori, tra cui spiccano ottagoni d’ebano sfaccettato che compongono collane e bracciali ricoperti di cristalli, come nuove pietre preziose sovrapposte, di diverse gradazioni bianche, nere e topazio. Le scarpe, costruite su altissimi plateau con basamento a contrasto, si appoggiano su tacchi di legno piramidale e vetro di Murano ornato di foglie di acanto. Bobèche, la nuova icon-bag della Maison Ferré, è uno scrigno di morbide volute di coccodrillo, astrakan o camoscio, su cui intervengono superbe chiusure gioiello di pietre colorate, e poi manici, catene e clutch, a sostenere non solo la sua struttura, ma, coerentemente, tutta la teoria moderna che persuade la collezione.

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione).
Possiamo usare solamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando tutti i cookie ci aiuterai ad offrirti una migliore navigazione sul sito. Leggi la nostra Cookie Policy