Charlize Theron per Max

Charlize Theron ‘al liceo ero una Nerd’

Charlize Theron per MaxForte, bellissima, determinata, semplicemente unica, almeno per noi, parliamo di Charlize Theron.

Un’infanzia difficile che le regala un carattere di ferro. Origini Occitane, ma Orgogliosamente Afrikaans.

Un’infanzia trascorsa nel podere di famiglia, a Johannesburg dove invece di giocare con le bambole impara fin da piccola a guidare i trattori.

Ma la bella Charlize al Liceo non fa certo strage di cuori, anzi, perenne single con tanto di occhiali da nerd è ben lontana dallo stereotipo di “Bionda fatale”.

Ma lei è vulcanica dentro, con tantissima energia e voglia di imparare, cosi si racconta alla stampa e svela i retroscena dell’inizio della sua carriera, iniziata a Hollywood.

Con Hollywood ha messo subito le cose in chiaro: «Un regista molto famoso mi invita a casa sua di sera, per propormi un ruolo nel suo film» – svela l’attrice trentasettenne – «Arrivo e mi apre la porta in pigiama stile Hefner.

Dopo poco, ho capito quello che stava succedendo, e non ho avuto alcun problema a mandarlo a quel paese, con un ‘Wrong girl, amigo. Fuck off!’ Le mie prime parole a Hollywood…». Bionda sì, ma dura e pura: «Ho imparato a guidare il trattore che ero ancora bambina» – racconta a MAX – «a casa mia non c’era mai tempo per essere tristi, mia madre mi ha sempre insegnato che potevo avere momenti di crisi, ma avrei dovuto superarli perché stando male non avrei mai risolto niente». Sicura di sé, ma anche dei propri limiti: «Parlare davanti a una folla mi terrorizza, mi pietrifica.

Sicura di sé, ma anche dei propri limiti: «Parlare davanti a una folla mi terrorizza, mi pietrifica. Alcune persone sono performer naturali, altri devono creare dei muri intorno a se stessi e fingere che al di là non esista nulla. Sono due metodi diversi per ottenere la stessa cosa. Io appartengo alla seconda categoria, quella dei cagasotto». Un passato da bruttina: «Al liceo portavo degli occhiali spessi che mi facevano sembrare una secchiona. Non ho mai avuto un fidanzato, ero innamorata di un ragazzo che non mi ha mai notata».

Una luce interna radiosa, forte e vitale, tanto che lei stessa dice «Per me essere bella significa avere fiducia in me stessa. Comunque sia, non passo troppo tempo davanti allo specchio. Preferisco mettermi un paio di jeans e saltare in sella alla mia Harley”». Di essere bella, invece, l’ha capito solo grazie alla moda italiana che la lanciò: «È grazie a voi e al mondo della moda italiana che ho capito che non ero poi così da buttare, anzi». Neo mamma adottiva, sognava di esserlo fin da piccola: «Ho sempre voluto avere figli. Recentemente mia madre ha trovato una lettera che scrissi quando avevo 8 anni, dove le chiedevo di portarmi all’orfanotrofio perché volevo adottare un fratellino. Quindi la mia non è stata una decisione presa alla leggera. Quando stringo il mio bambino tra le braccia dimentico qualsiasi problema. Lo amo, mi rende dolce, serena».

La recitazione come cura all’insicurezza: «Facendo l’attrice invece ho imparato a vincere la mia insicurezza. Cerco di usare tutte le opportunità possibili per migliorarmi. Guardo i film che faccio, sono strumenti per imparare ed evitare di ripetere gli stessi errori. Prendo il mio lavoro molto seriamente».

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