Il fascino della Legione straniera è l’ispirazione per la collezione uomo P/E 2010.
Il loro motto, “La legione è la nostra terra…” ne è l’espressione vera. L’immagine del legionario che assorbe la cultura del luogo, l’immagine di soldati che abbandonano la rigidità della tradizionale divisa militare per le tuniche sbottonate, e lasciano che il sole sbiadisca le loro uniformi.
A volte assumono l’aspetto tribale della cultura Tuareg, con pantaloni leggeri e morbidi, sandali in pelle, gioielli in argento, colori brillanti e stampe.
I colori: palette di neutri come il bianco, il sabbia e il kakhi con accenti brillanti di viola, di verde smeraldo, di arancio.
Silhouette: volumi più pieni, proporzioni più morbide e costruzione più leggera. Spalle naturali nelle giacche, t-shirt sensuali e maglie morbide, “djellahba” indossata sotto un abito classico. Stampe come se fossero le luci di un miraggio nel deserto.
Tessuti: cotoni vissuti, lini stropicciati, mescolati a seta grezza e garza.
Pelle: pesi impalpabili e pitone stone-washed.
Maglia: cotone, cashmere, cardigan abbinati a pelli lavorate.
Sera: look individuali, giacche, con tasselli di passamaneria o classici smoking con banda in silk e faille, entrambi ispirati alle uniformi da parata.
Accessori: di ispirazione Tuareg e Nord Africa. Cinture in pelle intrecciata, borse da lavoro e pochette, bracciali in argento e pelle intrecciata, desert boots in canvas con suole cucite a mano e occhiali da deserto.
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