Salvatore Ferragamo: la scoperta di un’arte primitiva e raffinata.

I volti di Modigliani, le teste di Brancusi, Les Demoiselles d’Avignon di Picasso: la scoperta di un’arte primitiva e raffinata.
La stessa che ispirò le avanguardie del Novecento, pittori come i fauves, Matisse e Derain.
La Parigi di inizio secolo, alla scoperta dell’Africa…
I colori della terra, i marroni bruciati, le sabbie ocra, i rossi corallo, i blu tinti di indigo.
La forza elementare della linea e del disegno.
Un viaggio nell’arte, nei costumi, nella varietà infinita dei popoli di uno stesso continente.
I tessuti, i decori, i ricami, le tinture, le tecniche di lavorazione artigianale che spezzano la monotonia della produzione seriale.
Un colonialismo rinnovato in chiave post moderna, che accoglie suggestioni esotiche dai contrasti irresistibili: fibre naturali come la rafia, accostate a pelli deluxe, di cocco e alligatore, per derby stringate ed esclusive tute da viaggio.
E’ un uomo che alla naturale eleganza aggiunge l’anima dell’esploratore alla Chatwin e gli occhi profondi di E. Hemingway.
Uno spirito libero, vestito da gentleman inglese.
In panama e gessato, in un discreto mix di esotico e urbano.
Predilige l’abito doppiopetto, dal taglio sartoriale e senza peso.
Il completo maschile per eccellenza ritrova un fitting assolutamente contemporaneo. Tagli che si fondono con le linee del corpo.
Giacche slim, strutturate e senza peso, in piqué o popeline di cotone leggerissimi.
I pantaloni hanno dettagli sartoriali di piccole pinces. Le camicie colli a V plissettati, polsi e colletti a contrasto, jabot geometrici di incroci di tessuto.
La maglieria è assoluta terra di sperimentazione. Ha la poesia dei popoli che si affacciano sul mare: mani che intrecciano reti, impagliano stuoie e canestri. L’arte primitiva di annodare fili, corde per fare tessuti.
Texture ricchissime. Lavorazioni ai ferri e uncinetto. Giacche di crochet intere, senza cuciture, fatte di unico pezzo. Maglie doppiate, sfrangiate, come nei costumi tribali. Proziosi tricot di perline, fili flottanti, trecce di cachemire e cotone lavorate ai ferri. Sofisticati tricot di fettucce in pelle diventano maglie esclusive. Blouson di patchwork di pelle intrecciata, ispirate alle storiche scarpe in rafia di archivio.
Abiti interi di nappa, t-shirt di pelli ultrasoft.
E’ l’Africa delle magie, dei riti tribali, dove il colore è assonanza perfetta con la natura.
I rossi primari tingono blazer e abiti total-look.
Trench minimali, rain-coat in sete tecniche, senza peso, duffle con dettagli di alamari in corda.
Back suit di organza di seta doppiata in revers bicolore, effetto scultura.
Nero su bianco: la notte è fusa nel giorno, il giorno nella notte.
…Il lusso è sole a mezzanotte.

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