procreazione assistita

Oggi la genetica rivoluziona la procreazione assistita

Oggi la genetica rivoluziona la procreazione assistita anche nei casi piu' complessi: Dalla donna che dopo dieci aborti spontanei al 40 non fertile.

Per chi è alla ricerca di un bambino arrivano buone notizie dalle cliniche svizzere. Risulta infatti che  “Con problemi di infertilità esami più approfonditi permettono terapie sempre più personalizzate” conferma il medico di Procrea.
procreazione assistita

Diventato polo di riferimento internazionale, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera,  composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione.

Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare,e si esguono analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia.

Dalla donna che dopo dieci aborti spontanei ha avuto una gravidanza naturale alla quarantenne che ha fatto cinque tentativi con le tradizionali tecniche di procreazione assistita e, solamente dopo uno screening del globulo polare, ha avuto una gravidanza, per arrivare alla soluzione di un grave problema di infertilità maschile. Sono solamente alcuni casi in cui la genetica ha dato un importante contributo al coronamento di un sogno: quello di diventare genitori.

Le analisi genetiche svolgono oggi un ruolo determinante nell’ambito della fertilità», afferma Michael Jemec, specialista in medicina della riproduzione e tra i fondatori del centro ProCrea di Lugano (Svizzera).

La genetica ha fatto passi da gigante, come dimostrato da alcuni esami quali lo screening del globulo polare e il Praenatest.

Con lo screening per le aneuploidie, cosiddetto pgs, siamo in grado di individuare l’ovocita migliore e così aumentare i livelli di successo.

Controllare gli ovociti, prima di procedere ad un impianto, permette di ridurre i rischi di fallimento e aumentare le percentuali di maternità.

Il Praenatest ha invece rivoluzionato l’approccio alla diagnosi di specifiche malattie nel feto.

Senza alcun prelievo di tessuto, quindi senza alcun intervento invasivo, è possibile determinare la presenza di un’anomalia cromosomica, reso possibile con un semplice prelievo di sangue.

Tutti Questi argomenti saranno affrontati nella giornata del “porte aperte” di ProCrea in programma sabato 1 dicembre. Fin dalle 13 gli esperti del centro svizzero saranno a disposizione delle coppie. Alle 14.30 è previsto l’incontro “Le nuove frontiere della procreazione assistita” per spiegare i contributi che la genetica dà non solamente alle tecniche di pma, ma soprattutto ai problemi di infertilità.

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