1000 PERSONE PER CYBER LULLABY

1000 PERSONE ALL’EVENTO IED CYBER LULLABY .
La ninna nanna cibernetica ha tenuto sveglio il quartiere Testaccio.
In passerella abiti, gioielli e accessori dei giovani designer IED, Hare Krishna, danzatori, skaters, che hanno dato vita ad una performance di strada che ha coinvolto tutti gli abitanti del quartiere.

Un’onda di creatività dinamica, di luci, di colori e volti nuovi ha travolto il quartiere Testaccio.
1000 persone hanno assistito ieri sera all’evento dell’Istituto Europeo di Design che nel palcoscenico della strada di Via Branca ha presentato le creazioni dei giovani designer dei corsi triennali di Fashion Design, Design degli Accessori e delle Scarpe e Design del Gioiello di IED Moda Lab.
La strada è stata bloccata dall’incrocio di via Franklin all’incrocio di via Florio. L’evento godeva del patrocinio del I Municipio di Roma e di AltaRoma ed era inserito nella settimana di AltaromaAltamoda, la Fashion Week che ha animato la città per tutta la settimana.

Tra gli ospiti istituzionali, Nicoletta Fiorucci, Presidente di AltaRoma, Adriano Franchi, Direttore Generale di AltaRoma, Sandro Di Castro, Vice Presidente di Altaroma,  Luigi Marchegiani, Dipartimento Politiche Culturali della Presidenza del Consiglio, Stefano Dominella, Presidente di Gattinoni, Cesare Damiano, Ex Ministro del Lavoro. Non sono mancati anche volti noti al pubblico come Pino Strabioli, conduttore di Cominciamo Bene su RAI Tre, gli attori Cloris Brosca, Rosario Galli, Silvia Nebbia, Rita Salonia, Lamberto Consani, Luisella Mattei e Sergio Di Giulio.

Cyber Lullaby, una ninna nanna cibernetica per tutti gli ospiti e curiosi che hanno preso parte ad una vera e propria performance. Al ritmo incalzante delle musiche create appositamente da Filippo Manni, coordinatore del Corso di Sound Design dello IED, hanno sfilato mondi eterogenei, accomunati dalle visioni del futuro.

La piazza ha regalato una vera e propria performance grazie alla presenza di un gruppo di mistici e di un gruppo di dieci danzatori coordinati dal coreografo Stefano Mazzotta. Una festa a cui sono stati invitati tutti gli abitanti del quartiere che, come nella tradizione delle celebrazioni di piazza degli anni cinquanta, hanno accettato l’invito di portarsi la propria sedia da casa.
La sfilata si è aperta con la passerella del gruppo di mistici Hare Krishna che, fasciati nei loro abiti tradizionali, hanno aperto il percorso cantando e recitando i propri mantra, i versi tipici del loro movimento.
La sfilata si è poi animata con gli abiti e gli accessori progettati dai giovani designer IED.
La cornice della strada ha fatto emergere inediti paesaggi emozionali. Modelli e modelle si sono trasformati in figure oniriche in un avvicendarsi di seduzioni.
Il racconto on the road dei progetti di moda si è tramutato in una racconto ravvicinato fra poesia e cibernetica: gli outfit presentavano particolari integrati nel corpo umano, per aumentarne percezioni e capacità, consentendogli nuove condotte, visioni e movimenti. Abiti del futuro presentati in strada, palcoscenico della rappresentazione, che ha cancellato le distanze rendendo vicino il futuro.

Nei due maxischermi allestiti davanti alla sede dell’Istituto e realizzati con teli leggeri sospesi come lenzuola, sono stati proiettati i video creati per l’occasione dall’artista Marco Baroncelli, con uno showreel di immagini relative ai progetti degli studenti di Design degli Accessori e delle Scarpe e Design del Gioiello.
Chi progetta accessori e scarpe è tenuto a seguire regole più strette rispetto a chi progetta abiti: la sfida vera dei professionisti è quindi quella di trasformare i vincoli oggettivi in stimoli per la creatività, facendo in modo che le suggestioni diventino oggetti moda contemporanei e vivi. I neo diplomati di questo corso hanno deciso di lavorare partendo da stati emozionali personali, lasciandosi alle spalle ogni citazione di periodi o stili passati. Ogni emozione in questi lavori si è materializzata in linee e colori che evocano il mondo ideale e il futuro sognato da questi giovani designer.
Anche i gioielli realizzati sono esempi di forte contemporaneità. Lo studio per la loro progettazione era partito dall’analisi degli elementi fondamentali dell’oggi concretizzati in architettura, design, moda e arti visive. Perché chi progetta gioielli non può che essere un designer in grado di muoversi professionalmente nei diversi campi del mondo degli “oggetti artificiali” per consegnare alla fine del suo lavoro prodotti belli e funzionali perfetti per adornare il corpo e i molteplici elementi con cui il corpo stesso interagisce.

Una grande festa per dei futuri professionisti, allietata da musiche e colori e dal cibo etnico offerto da WOK, sponsor della serata, che, seguendo la tipica tradizione asiatica dello street food, ha cucinato direttamente su strada.

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione).
Possiamo usare solamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando tutti i cookie ci aiuterai ad offrirti una migliore navigazione sul sito. Leggi la nostra Cookie Policy