Mai stati uniti

Mai stati uniti: il nuovo film dei fratelli Vanzina

I Fratelli Vanzina sono tornati a girare in America dopo "Vacanze in America" e "Sognando la California" per portare sul grande schermo un film unico.

Cosa accomuna un cameriere col vizio del gioco d’azzardo, una segretaria single e piena di ansie, un disoccupato divorziato, una shopping addicted e un ragazzone cresciuto in uno zoo? Sicuramente una vita precaria e le difficoltà economiche, ma, insapettatamente, anche un notaio.

O meglio il testamento che costui legge ai cinque personaggi interpretati rispettivamente da Vincenzo Salemme (Antonio), Ambra Angiolini (Angela), Ricky Memphis (Nino), Anna Foglietta (Carmen) e Giovanni Vernia (Michele), protagonisti del nuovo film di Carlo ed Enrico Vanzina, nelle sale a partire dal 3 gennaio 2013.

I cinque personaggi si scoprono fratelli tra loro e figli di un padre che nessuno ha mai conosciuto, ma che lascia loro una ricca eredità a patto che i suoi figli si impegnino a portare le sue ceneri negli Stati Uniti per spargerle nel lago dell’Arizona.

Ha inizio così un lungo viaggio non solo per le strade degli Stati Uniti d’America, ma anche all’interno delle vite dei cinque protagonisti che dovranno imparare a conoscere se stessi e i loro nuovi fratelli e a creare la famiglia che non hanno mai avuto.

I Fratelli Vanzina sono tornati a girare in America dopo “Vacanze in America” (1984) e “Sognando la California” (1992) per portare sul grande schermo un film corale in cui risate, sentimenti e riflessione sulla contemporaneità sono gli ingredienti di base.

I Vanzina dichiarano di voler prendere le distanze dai consueti “cinepanettoni” che loro stessi hanno inventato e che che ora considerano in “deriva”. Ai toni della commedia all’italiana di cui i fratelli Vanzina sono maestri, vengono dunque applicati gli elementi tipici della narrazione “On the road”, per un film che vuole omaggiare il cinema americano classico attraverso l’utilizzo delle stesse location in cui è stato girato il famoso “Intrigo Internazionale” (1959) di Alfred Hichcock.

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