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Il Veneziano Sandro Zara, titolare del Tabarrificio Veneto, produce tabarri dal 1976. E’ l’unico artigiano a realizzare i capi uno per uno come si faceva una volta: a garanzia dell’autenticità del prodotto, ogni tabarro viene numerato e marcato col nome del modello. La passione di Sandro Zara per questo indumento nasce fin dall’infanzia alla vista del padre, del nonno e dei loro amici “intabarrati” nei grigi e freddi inverni. Emblematica la foto di famiglia dove sono presentate le quattro generazioni in tabarro.

La collezione de “I Tabarri di Sandro Zara” trae ispirazione dall’affascinante storia del costume veneziano e dall’antica tradizione rurale e marittima della Laguna Veneta e della Pianura Padana.

Le creazioni nascono da un’accurata ricerca storica e filologica condotta presso musei e archivi, e arricchite da collezioni private e da acquisizioni di capi di abbigliamento d’epoca.

Di questi vecchi modelli, Sandro Zara reinterpreta la funzionalità e la praticità di tagli e tessuti che non hanno tempo, cogliendo dettagli e frammenti di un passato a rischio di estinzione. Ogni capo ha una sua collocazione storica e geografica ben precisa, antiche valenze funzionali, memori di un universo di simboli culturali ed etnici.

La storia è fonte d’ispirazione per il nuovo progetto: il Tabarro 15-18.  E’ il tabarro indossato da Nazario Sauro nella Grande Guerra 1915-1918.

L’indumento era usato dai nostri soldati nei lunghi e freddi inverni sia in trincea che nei vari spostamenti per partecipare alle cruenti battaglie che hanno portato alla liberazione di Trento e Trieste.

La stoffa usata era grezza e dura, adatta a supportare i disagi delle zone di operazione.

Da questo pezzo da museo, Sandro Zara, ha ricavato un modello simile all’originale sia per fattezza che per misure ed è stato chiamato “15-18” a ricordo della Grande Guerra. Ne è venuto un tabarro più corto rispetto agli altri modelli della collezione, ma senz’altro attuale e facile da indossare per la sua misura contenuta, molto adatta anche ai giovani.

Viene proposto in un tessuto grezzo molto simile all’originale il “panno Piave” in pura lana vergine; altre versioni sono in tessuti più nobili e dalla mano gentile, sempre in pura lana vergine o in misto cachemere.

Grazie a Sandro Zara, questo indumento potrà trovare spazio anche ai giorni nostri, soprattutto considerato il fatto che oggi la moda e lo stile di ispirazione militare sono diventate vere e proprie tendenze.

Originalità e allo stesso tempo tradizione sono quindi i due termini che meglio rappresentano le collezioni proposte da Sandro Zara e dal suo Tabarrificio.

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