FILO, LE PROPOSTE PRODOTTO SI ISPIRANO AL ‘REPORTAGE’

Dopo le “archi-strutture” e  “codici” delle scorse edizioni, è il reportage fotografico il tema portante elaborato da Gianni Bologna per le proposte di sviluppo prodotto delle nuove collezioni della 32^ edizione di FILO, di scena il 14 e 15 ottobre al Centro Congressi Le Stelline a Milano.
Si propongono nuovi linguaggi espressivi, nuovi codici estetici in sintonia con lo spirito del tempo per dare agli operatori del settore la possibilità di esprimere al meglio tutte le loro potenzialità materiali e simboliche.

In questo senso, il filo viene pensato non solo come “corpo” filiforme costituito da filamenti uniti tra loro, ma immaginato nella sua più ampia accezione, che per estensione diventa il filo invisibile che unisce l’umanità intera, il filo della storia che lega le generazioni, i mestieri antichi e moderni, il filo di un discorso, di un ragionamento e, ancora, il filo della memoria per non dimenticare. 

Ecco, dunque, la suggestione di un book fotografico dove l’immagine diventa metafora, allegoria visiva del reale e della sua dimensione psicologica, sociale e culturale, ed esprime un vissuto sensoriale fatto di desideri, emozioni, bisogni…
Nel dettaglio, il tema del reportage fotografico si declina in cinque categorie (foto di gruppo, natura morta, paparazzi, pelle, fotofinish) dove il linguaggio delle immagini si sforza di generare un’esperienza cercando la parola evocativa, la sfumatura di significato, il nome più appropriato per presentare le nuove tendenze di FILO.

FOTO DI GRUPPO
La fotografia è affermazione di un’esistenza che si fa ricordo, è il ricordo di un arresto che preserva dal correre del tempo e consente di rivivere ciò che è stato, di ripensare le proprie radici, di riannodare il filo col passato, di scoprire che tutti siamo è parte di un mondo che ci  precede. La foto di gruppo ci ricorda che apparteniamo ad un mondo di memorie, di racconti, di storie che tracciano il cammino della nostra vita. In queste immagini c’è la volontà di narrare e rileggere le storie di famiglia e degli amici, di lasciare la traccia di essere appartenuti a quel mondo particolare. Sono immagini che evocano senso di stabilità e tranquillità, simbolicamente rappresentati  da tipologie chiaramente ispirate al tradizionale ma rinnovate nei contenuti.

NATURA MORTA
Still Life o Natura morta nella sua dimensione artistica, è una tecnica pittorica che ritrae con molta sensibilità ed in modo attento e preciso, gli aspetti del mondo naturale, con allegorie che evocano la vita e lo scorrere del tempo. Natura morta ma anche morte della natura per ricordare all’uomo la sa dipendenza dal contesto naturale e richiamarlo ad un senso di maggiore responsabilità e di rispetto dei principi che regolano la vita e la natura.
I problemi ambientali degli ultimi anni ci impongono di ripensare eticamente il modo di amministrare le risorse, con la consapevolezza che preservare l’ambiente è soddisfare il bisogno di sicurezza dell’intera    umanità. Materiali naturali, non bianchiti, fiammati, dilavati e elegantemente “primitivi”.

PAPARAZZI

Nella società dell’immagine, edonismo, affermazione e apparenza, scandiscono il quotidiano delle persone disposte a tutto per bisogno di affermazione e riconoscimento sociale. Ogni cosa diventa un pretesto per apparire, per sentirsi importanti, nella speranza che un passaggio televisivo o un fatto scandalistico abilmente costruito dai paparazzi, porti un improvviso successo. Vivere come se fossi una star… è il pensiero dominante della postmodernità che ripone nell’immagine il massimo della fiducia. I materiali di qualità media e medio-alta, come cotoni mischiati a seta e fibre naturali di qualità, incantevoli man made, disegni tinti-filo e filati fini opachi e semilucidi. 

PELLE
Viviamo in una società caratterizzata dal culto dell’immagine che ha creato un pubblico potenzialmente ricettivo nei confronti di nuove fruizioni estetiche ed emozionali. Piacersi e piacere è la morale di questo tempo che spinge ogni essere a conservare il più a lungo possibile, bellezza, salute, giovinezza, e ad emulare sensibilità e stili di vita indotti dalla comunicazione mass-mediale. Corpi perfetti, levigati, scolpiti con una ossessiva ricerca di perfezione, si offrono in tutta la loro fisicità per essere sedotti, desiderati. I materiali traslucidi e d’avanguardia si ispirano alle caratteristiche di tatto e di sofficità della pelle.

FOTOFINISH
Nel mondo della moda è da tempo iniziata una vera rivoluzione estetica e vestimentaria indotta dalla nuove tecnologie che hanno creato fibre man made e oggetti al limite del fantascientifico. Bio-tessuti, tessuti fisio-mimetici, tecno-tessuti per lo sport, costituiscono il futuro della moda per soddisfare i bisogni di un mercato sempre più segmentato e personalizzato. Ne consegue che il sodalizio tra moda, cinema e fantascienza iniziato negli anni sessanta pare oggi quasi non essere più in grado di “rappresentarci” la  fantascienza semplicemente perché il futuro è già l’oggi.  I materiali sono quelli di estrema ricerca.

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