Sfilata Giorgio Armani per la collezione moda uomo autunno/inverno 2013/14 – Milano Fashion Week.
Un’immagine forte, precisa. Senza ammiccamenti a provocazioni che spesso mostrano la propria natura di facili trucchetti. Uno styling asciutto, essenziale, che disegna una figura virile, definita da capispalla con volumi ampi e pantaloni asciutti.
Le superfici sono opache, calde, per sottolineare la preziosità di una collezione in cui la ricerca artigianale si esprime nello studio di trattamenti e tecniche di assemblaggio dei capi, unendo mondi che paiono contrastanti. Così il neoprene si avvolge a materiali pregiati come velluto e suède, avviando un processo articolato che mette in discussione ogni tipologia di prodotto.
Lo sportswear, che non rinuncia alle performance tecniche di tessuti e trattamenti, entra in una fase progettuale nuova, nella quale il concetto di lusso mette in risalto il pregio dei materiali e la funzione d’uso dei capi. Come nella pelle, caratterizzata da trattamenti artigianali che si rifanno alla grande scuola delle concerie italiane, dove la coloritura a mano è ottenuta con speciali spugnature e spazzolature.
Ricercata, la maglieria offre pesi leggeri che si alternano a strutture più complesse, intrecciando cashmere e mohair in un sensuale gioco di geometrie e colori.
La palette cromatica racconta come sempre lo speciale codice Armani, composto da sfumature consolidate, come i grigi caldi e i toni del marrone, che dal cacao ai legni pregiati si fondono in nuances intense, tipo wengé e che lentamente cedono il passo al nero assoluto.
Caratterizza la collezione la tonalità rubino. Aristocratica e preziosa percorre la collezione seguendo un iter narrativo elegante, che spicca nel guardaroba maschile raggiungendo il vertice di una piramide cromatica originale, ricca, magica.
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