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LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DI DIESEL BLACK GOLD
La collezione Primavera-Estate 2010 si ispira all ’interazione tra l’uomo e la macchina unendo funzionalità, workwear e un pizzico di S&M

C’è un tocco di steam punk nell’ultimissima collezione di Diesel Black Gold. Guarda indietro, agli anni della rivoluzione industriale ed immagina l’avvento delle macchine in un modo completamente differente: non un era in cui le macchine hanno il sopravvento sull’uomo, ma dove entrambi collaborano insieme.
L’uomo e la macchina sono un’unica cosa: noi siamo  padroni esattamente come schiavi.

Fra i pezzi chiave della collezione uomo spiccano le giacche da lavoro in denim caratterizzate dai rinforzi nelle cuciture, le camicie da sera dagli sparati interamente ricamati con paillettes e giacche smoking dal revers lucido abbinato a pantaloni dalla linea morbida e leggermente baggy.
  
Il denim è chiaramente presente, in tre diverse gradazioni di nero. Le tasche sul retro sono molto basse,  gli occhielli applicati ai bottoni sono in pelle e le cuciture dei passanti sono rinforzate per essere pratiche.
Le giacche in pelle e quelle in lana sono robuste, mentre le giacche tuxedo bicolore donano eleganza. Le tute e i capispalla da uomo sono più corti – probabilmente per evitare di restare impigliati tra gli ingranaggi taglienti. I pantaloni sono larghi (baggy), dal cavallo basso, e non mancano i classici pantaloni blu da lavoro, simbolo dell’era industriale. Nelle t- shirt le immagini relative al concept del metallo e dello schiavismo sono evidenti: da un uomo imprigionato da una maschera di ferro ad una una scarpa da donna dal tacco altissimo.
I volti degli schiavi sono incisi sui bottoni e sui gemelli delle giacche, stampati anche sul retro di felpe a maniche corte/felpe mezza manica.

Grazie alla rivoluzione industriale di Diesel Black Gold, la produttività sarà davvero alta la prossima estate!
La collezione è stata disegnata dall’ufficio stile di Diesel, guidato dal suo direttore creativo Wilbert Das.

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